scritto da Gabriella Avagliano - 23 Ottobre 2026 08:01

Cava de’ Tirreni, 23 ottobre 1862: oggi la Città celebra la storia del suo nome

Una ricorrenza che non celebra soltanto un nome, ma richiama una storia secolare, fatta di identità, trasformazioni e tradizioni

cava
foto Angelo Tortorella

Oggi, 23 ottobre, ricorre l’anniversario dell’attuale denominazione di Cava de’ Tirreni, ufficializzata nel 1862 con il Regio Decreto n. 935 e deliberata precedentemente dal Consiglio comunale il 27 agosto dello stesso anno. Un passaggio significativo nella storia della città metelliana, le cui origini affondano nel Medioevo e il cui percorso è stato segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e amministrative.

Sul finire del XIV secolo, la Valle metelliana, costituita da casali e piccoli nuclei abitati tra la pianura e i colli circostanti, conobbe un considerevole incremento demografico e un importante sviluppo delle attività mercantili e artigianali. Una crescita che contribuì a consolidare il ruolo della comunità nel territorio. Il 7 agosto 1394 rappresentò una tappa fondamentale: con una bolla pontificia, Papa Bonifacio IX elevò le Terre de la Cava al rango di “Città”. Un riconoscimento che segnò una svolta nella storia civile e religiosa della comunità cavese.

Nei secoli successivi, il territorio fu interessato da ulteriori cambiamenti, soprattutto sul piano amministrativo. Nell’Ottocento, in particolare, la geografia locale venne ridisegnata: con il decreto del 15 settembre 1806, Giuseppe Bonaparte dispose la riorganizzazione territoriale che portò alla separazione tra i comuni di Cava e Vietri.

Si arrivò così al 23 ottobre 1862, quando con il citato Regio Decreto fu ufficialmente aggiunta alla denominazione di Cava la specificazione “de’ Tirreni”, allo scopo di distinguere la città da altri centri omonimi, secondo quanto richiesto dal Ministero dell’Interno con una circolare del 30 giugno dello stesso anno. La scelta di tale denominazione richiamava le presunte origini etrusche della città  poiché i Tirreni, ovvero gli Etruschi, erano ritenuti i fondatori dell’antica Marcina, con la quale tradizionalmente si identificava Cava.

Una ricorrenza che non celebra soltanto un nome, ma richiama una storia secolare, fatta di identità, trasformazioni e tradizioni che continuano a caratterizzare il volto della comunità metelliana.

Laureata in Filologia con 110 e lode, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha pubblicato diversi saggi in riviste scientifiche e una monografia dal titolo “Tracce del Mezzogiorno nel documentario etnografico”, dedicata alla ricerca storico-sociale del Sud Italia, dal Secondo Dopoguerra agli anni ’70. Attualmente è docente di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

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