Cava, celebrati i 70 anni della nostra Costituzione repubblicana

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Sabato scorso 10 novembre, nell’auditorium dell’I. S. “Della Corte – Vanvitelli”, anche a Cava è stato celebrato il settantenario della nostra Costituzione.

Organizzatore dell’evento il Prof. Armando Lamberti, Ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Salerno, sempre molto attivo sia in campo accademico che politico, il quale, dopo aver rivolto i suoi saluti e i suoi ringraziamenti ai partecipanti alla celebrazione, alle Autorità presenti, nonché al folto pubblico, ha introdotto i lavori.

Oltre al Prof. Armando Lamberti, ospitati dalla Prof.ssa Franca Masi, Dirigente dell’I. S. Della Corte Vanvitelli, hanno partecipato il Prof. Matteo Casale, Vice Rettore dell’Università degli Studi di Salerno (in rappresentanza del Rettore Prof. Aurelio Tommasetti, all’estero per motivi istituzionali), la Dott.ssa Iside Russo, Presidente della Corte di Appello di Salerno, il Dott. Leonida Primicerio, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Salerno, il Dott. Francesco Russo, Prefetto di Salerno; ospite d’onore il Prof. Giovanni Maria Flick.

Ospiti e pubblico delle grandi occasioni nell’affollatissimo auditorium, anche per la presenza del Prof. Giovanni Maria Flick, giurista, politico, accademico, Ministro di Grazia e Giustizia del Governo Prodi, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, che ha tenuto la “lezio” ed ha poi intessuto un colloquio con gli studenti, appartenenti a diversi istituti scolastici superiori metelliani, numerosi dei quali gli hanno rivolto specifiche domande, dando il vero senso alla cerimonia perché, dai loro quesiti, si è compreso come avessero approfondito l’argomento e come l’avessero collegato alla attuale realtà del paese e del momento storico, politico e sociale.

La lezione tenuta dal Prof. Flick è stata incentrata sul valore della nostra Costituzione, e sulla chiarezza del testo che i Padri costituenti curarono con attenzione per fare in modo che esso venisse compreso da tutti, anche dai cittadini meno colti.

La nostra Costituzione riprende i principi basilari della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, emanata quasi contemporaneamente, prima di tutto il rispetto e la salvaguardia dei principi di libertà e dignità, che per troppo tempo erano stati calpestati dal nazi-fascismo; e, a proposito della dignità, un accenno è stato fatto alle azioni che per decenni l’avevano calpestata, non riconoscendone a tutti la parità allorquando era stata sancita la diversità esistente tra la pura razza ariana e le altre, diversità che aveva portato alla tragica notte dei cristalli, nel novembre del 1938, dalla quale scaturirono in Italia le famigerate leggi razziali, emule di quelle naziste, che sortirono le persecuzioni contro gli ebrei e i diversi e la tragedia della Shoà.

Diversità fondata sul nulla, nonostante mendaci conferme di vari scienziati dell’epoca, che in una occasione avevano indotto lo scienziato Albert Einstein a dichiarare: “Io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana.”.

Il Prof. Flick ha fatto un breve cenno sul mito degli “italiani brava gente”, ricordando che anche i nostri antenati commisero, prima del secondo conflitto mondiale, azioni barbare, come rappresaglie, utilizzo di gas tossici, ed efferatezze varie ai danni di popolazioni inermi di paesi che l’Italia aveva conquistato.

Un interessante riferimento è stato fatto dall’illustre relatore alla anglosassone regola giornalistica delle 5 W: -Who? («Chi?») -What? («Che cosa?») -When? («Quando?») -Where? («Dove?») -Why? («Perché?»), sulla base della quale il prof. Flick ha sintetizzato le origini della Costituzione.

Non poteva mancare un accenno alle disposizioni basilari della stessa, contenute nei primi articoli, che tanto vengono citati, spesse volte a sproposito, specialmente oggi da tanti incolti che parlano di democrazia come di governo del popolo, estrapolando dal testo espressioni che ne alterano il significato effettivo; come, ad esempio, l’art. 1 del quale viene citata la sola frase “La sovranità appartiene al popolo…”, occultando volutamente il prosieguo “…che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Tanti altri sono stati gli spunti della lezioni del prof. Flick, che gli studenti presenti hanno ben colto e sui quali ci si è intrattenuti nel confronto finale.

Dopo il convegno, presso l’Hotel Victoria-Maiorino è stata scoperta una targa dedicata al Prof. Enrico De Nicola, che fu Capo provvisorio dello Stato dal 28 giugno 1946 al 31 dicembre 1947, Presidente della Repubblica dal 1° al 12 maggio 1948, primo Presidente delle Corte Costituzionale dal 23 gennaio 1956 al 26 marzo 1957, il quale era stato più volte ospite della nostra città ed aveva soggiornato proprio in quest’albergo.

Prima di scoprire la targa il Prof. Flick ha voluto ricordare il compianto De Nicola illustrandone la figura di uomo e di politico e citando numerosi episodi della vita dell’illustre statista che riusciva a conciliare le aspettative dei vari gruppi politici dell’epoca, cosa certamente non facile.

La targa è stata benedetta dall’Arcivescovo Orazio Soricelli, presenti anche le massime Autorità cittadine.

 

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