Cava, Armando Lamberti sul dimensionamento degli istituti scolastici: “Il sindaco rimedi agli errori”

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foto Gabriele Durante

Non si placano le polemiche suscitate in città dal dimensionamento e riordino degli istituti scolastici cavesi.

Sono due le proposte al vaglio dell’Amministrazione e che saranno presentate in Regione entro il 15 settembre prossimo per ottemperare alle disposizioni arrivate da Palazzo Santa Lucia per la riorganizzazione della rete scolastica sul territorio.

La prima ipotesi, che sembra essere quella che ha più possibilità di essere adottata, prevede 1.144 alunni per l’I.C. Don Bosco (nel quale rientrano la primaria e l’infanzia di corso Mazzini, e primaria, infanzia e medie di Passiano); 874 alunni presso l’Istituto Comprensivo di San Nicola (che accorpa le scuole di Pregiato, Rotolo, San Pietro, Annunziata, Dupino e Sant’Anna); 806 alunni per l’Istituto Comprensivo di Santa Lucia (istituti di Santa Lucia, San Giuseppe al Pozzo e Epitaffio); 909 alunni per l’I.C. Balzico (di cui, oltre all’omonima scuola media, fanno parte le scuole di San Martino, Santa Maria del Rovo e Mamma Lucia); l’I.C. Carducci Trezza con 864 alunni (scuole di San Lorenzo, via Carillo, via XXIV e Santa Maria al Rifugio) e infine l’I.C. Giovanni XXIII con 842 alunni (scuola media Giovanni XXIII, scuole di Sant’Arcangelo, Corpo di Cava, via Della Corte, San Cesareo e Castagneto).

Diversa la distribuzione di scuole e alunni per la seconda ipotesi: invariata resta la composizione dell’Istituto Comprensivo Don Bosco; 847 alunni, invece all’I.C. San Nicola; 844 all’Istituto Comprensivo Santa Lucia; 916 alunni all’ Istituto Comprensivo Balzico; 860 all’I.C. Carducci Trezza e 828 all’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII.

Sul piede di guerra i genitori cavesi che in una nota hanno esternato il loro dissenso sulla prima ipotesi che, come dicevamo, sembra essere quella che ha più possibilità di essere adottata dal Comune metelliano: “Di fatto si separa la scuola primaria e la scuola media di Santa Lucia dalla scuola primaria di Sant’Anna, nonché si allontana la scuola primaria Epitaffio dalla sua consolidata continuità con la Scuola Media A. Balzico, non consentendo agli studenti di essere seguiti in continuità e coerenza nel percorso educativo né tanto meno guardare in prospettiva al proprio successo formativo”.

Su questa polemica, in particolare sulla formulazione della prima ipotesi di distribuzione della popolazione scolastica metelliana, abbiamo sentito in merito alla vicenda il parere del professore Armando Lamberti, ordinario di Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico presso l’Università degli Studi di Salerno, consigliere comunale del gruppo civico “Cava ci appartiene”.

“Ci sono evidenti errori d’impostazione del problema – ha esordito il professore Lamberti – e vengono disattese le linee guida della Regione Campania. Il piano non rispetta il criterio della continuità didattica e omogeneità territoriale. Con la conseguenza che non è adeguatamente tutelato, né perseguito l’interesse di genitori e alunni. Sottolineo che l’argomento in questione è di grandissima importanza per l’intera città e la comunità scolastica. E’ largamente condivisa la tesi secondo la quale l’organizzazione della rete scolastica sia un fattore basico e propulsivo della qualità del servizio scolastico”.

Conclude, poi, il prof. Lamberti: “Ritengo, quindi, necessario e opportuno che l’Amministrazione comunale, sentiti nuovamente tutti i soggetti interessati, formuli una nuova proposta di piano che sia in piena sintonia con le linee guida e sia più rispondente alle esigenze dei genitori e degli alunni. Sono certo che il sindaco Vincenzo Servalli saprà raccogliere questa mia esortazione che si fa interprete delle attese di una larga parte della popolazione”.

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