Cava, approvato il Piano Urbanistico Comunale

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foto Angelo Tortorella

Sì è concluso in Consiglio comunale l’iter di approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale), lo strumento urbanistico più importante per lo sviluppo della città.

Il nuovo piano regolatore sarà vitale per lo sviluppo della cittadina metelliana. Al centro del Piano, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Giovanna Minieri, è la rigenerazione del patrimonio urbanistico esistente, fondamentale per ridisegnare la città dando grande attenzione agli spazi verdi e alla salvaguardia del patrimonio naturale, importante elemento che funge da volano per lo sviluppo ecosostenibile.
Come ha spiegato il sindaco Vincenzo Servalli, l’Ente comunale è arrivato all’adozione del PUC al seguito di un procedimento lungo e complesso durato 5 anni, ma, che in verità, come il Primo cittadino stesso ha ricordato, ha avuto inizio oltre un decennio fa con l’intuizione dell’allora sindaco Luigi Gravagnuolo il quale capì che la città di Cava aveva bisogno di una svolta, di fare un passo avanti, e cominciò a lavorare sul progetto del PUC, senza però portarlo a compimento in quanto la sua missione amministrativa si interruppe prima del tempo con le dimissioni che diede nel 2010.
La struttura di fondo del PUC, ha ricordato Servalli, è rimasta la stessa, ovviamente, con i dovuti aggiornamenti. “Gettiamo oggi le basi per il futuro della città – sono state le sue parole – per dare ai giovani figli di Cava di restare qui e alle imprese di investire in città. Lanciamo oggi un messaggio di fiducia a una città che scommette su se stessa con un lavoro che finalmente vede la luce dopo oltre 10 anni”. 
Nello specifico  il PUC prevede tre linee di indirizzo: il parco urbano delle nuove centralità lungo le infrastrutture di fondovalle, con la realizzazione di un’area verde e che punta sul proseguimento del sottovia; la rete di valorizzazione storico ambientale e delle identità locali; l’anulare della rigenerazione urbana della città contemporanea. Dopo aver stabilito le strategie generali esplicate nel preliminare di Piano, da Palazzo di Città sono stati individuati i macro progetti e le progettualità necessari a cambiare il volto della città, specialmente nei punti di maggiore interesse con l’obiettivo di riqualificare le zone degradate e compromesse e, al tempo stesso, completare e riutilizzare i contenitori dismessi e sottoutilizzati, sia pubblici che privati.

1 commento

  1. 11.06.2020 – By Nino Maiorino – Un passo di grande importanza per lo sviluppo della città, merito di Luigi Gigino Gravagnuolo che lo progettò e di Vincenzo Servalli che l’ha portato a compimento. Un sentito ringraziamento a entrambi.

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