Cava, ancora un incidente a via Castaldi: semafori spenti sotto accusa

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L’ennesimo incidente che si è consumato la scorsa notte all’incrocio tra via Castaldi e viale Marconi, coinvolgendo in maniera seria due vetture, riporta in primo piano il problema della sicurezza stradale in quel quadrivio che periodicamente balza agli onori della cronaca per episodi di sinistri che interessano automobilisti e pedoni.

Un incrocio stradale estremamente pericoloso, in una zona centrale della città, dove spesso a causa dell’alta velocità degli automobilisti questa estate si sono verificati due incidenti molto gravi, con una vittima e un ferito grave. Gli impianti semaforici sono disattivati da tempo e in molti ne richiedono la riattivazione per porre un freno all’alta incidenza di episodi analoghi.

Durante l’ultimo Consiglio comunale che si è tenuto lo scorso 30 novembre il consigliere del gruppo Siamo Cavesi, Raffaele Giordano, ha posto il problema all’assemblea cittadina con una interrogazione: “Via Sabato Martelli Castaldi è una strada dove già sono avvenuti incidenti, alcuni anche nefasti. E’ un incrocio che presenta  difficoltà per gli automobilisti, paradossalmente nelle ore meno di punta, probabilmente perché prestano meno attenzione. E’ necessario  quindi trovare risoluzione a questo problema che si trascina già da un po’ di tempo”.

All’interrogazione posta, Antonino Attanasio, comandante della Polizia Municipale di Cava de’ Tirreni, ha così risposto: “La situazione in quella zona è complessa. All’incrocio cui si fa riferimento il semaforo è stato staccato perché si è visto che l’attivazione di quell’impianto semaforico determina notevoli rallentamenti nella viabilità. Però, è vero, si sono verificati degli incidenti anche importanti e addirittura uno mortale proprio su via Martelli Castaldi. Vedremo di fare il possibile con la Polizia Locale, però bisogna tenere conto che in questo momento è assolutamente improbabile poter fare dei controlli mirati in quella zona perché per l’emergenza  Covid il personale è prevalentemente impegnato in attività di monitoraggio delle attività commerciali. Comunque cercheremo di avere attenzione per questo aspetto”.

Insomma, vige la storiella del semaforo spento che aiuterebbe la viabilità cittadina quando ai più appare ormai evidente che in un incrocio nevralgico come quello di via Castaldi vi sia quotidianamente caos e pericolo per i pedoni e gli automobilisti a causa proprio della mancanza di segnali precisi e della presenza insufficiente, o nulla, dei vigili urbani.

Il regolamento dell’art. 41 del Codice della strada specifica che l’obiettivo del semaforo lampeggiante giallo è spingere l’automobilista ad avere maggiore prudenza per tutelare la sicurezza stradale. Prudenza che, dato l’alto numero annuale di incidenti in quel tratto, viene smentita dal comportamento degli automobilisti.

Se è vero che il funzionamento dell’impianto semaforico in quel tratto genera traffico, è pur vero che esiste una scala di valori nella quale le vite umane e la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti vengono prima, poi viene il disagio del traffico. Del resto quotidianamente siamo sottoposti a tanti disagi in città. Basti pensare alle auto che si fermano davanti ai negozi, anche in prossimità degli incroci, creando ingorghi senza essere controllati o sanzionati, le code interminabili agli uffici postali, la presenza di barriere architettoniche e tanto altro ancora.

I disagi sono tanti in città. I vigili, invece, dove sono? Si chiede la gente. Tutti a rincorrere il coronavirus?

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