scritto da Redazione Ulisseonline - 15 Maggio 2026 13:28

Azienda Consortile nel mirino, Atrani rompe il fronte: Italo Cirielli attacca sulla trasparenza dell’Ambito Cava–Costa d’Amalfi

Il Comune di Atrani solleva dubbi sull’iter dell’Azienda Speciale Consortile e conferma le criticità denunciate da mesi da Fratelli d’Italia. Cirielli chiede chiarezza totale: “Servizi sociali troppo importanti per essere gestiti tra opacità, ritardi e modifiche non condivise”

foto Aldo Fiorillo

Azienda Consortile, scoppia il caso politico:

Atrani si smarca e Cirielli incalza sulla trasparenza

La vicenda dell’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi si arricchisce di un nuovo capitolo destinato a far discutere. La decisione del Comune di Atrani di subordinare l’efficacia delle proprie deliberazioni all’assenza di ulteriori modifiche statutarie e alla piena coerenza degli atti costitutivi ha infatti riacceso il dibattito politico e amministrativo sull’intero percorso di costituzione dell’ente.

Una presa di posizione netta, che conferma — secondo Fratelli d’Italia — le criticità sollevate negli ultimi mesi. “Le perplessità non erano affatto pretestuose”, afferma Italo Cirielli, responsabile Enti Locali FdI Campania, sottolineando come il caso Atrani rappresenti “un campanello d’allarme politico e istituzionale che non può essere liquidato con superficialità”.

 

“Servizi essenziali, servono basi solide”

Nel comunicato, Cirielli richiama l’attenzione sulla delicatezza dei servizi che l’Azienda Consortile sarà chiamata a gestire. Vale a dire, interventi sociali e sociosanitari rivolti a famiglie, minori, anziani e persone fragili.

“Un ente di tale rilevanza — evidenzia — deve nascere e operare su basi solide, condivise e inattaccabili”.

Il riferimento è ai dubbi emersi in più Comuni dell’Ambito, ai ritardi accumulati e alle modifiche statutarie che, secondo l’esponente di FdI, non sarebbero state pienamente condivise. Elementi che, messi insieme, alimentano la percezione di un percorso amministrativo non sufficientemente trasparente.

 

Atrani rompe il silenzio: “Il problema esiste”

La scelta del Comune costiero di condizionare la validità dei propri atti alla totale chiarezza del quadro normativo e statutario viene letta da Cirielli come un segnale inequivocabile.

“Se un Comune consorziato ritiene necessario adottare una simile cautela, significa che il problema esiste e va affrontato con serietà”, afferma.

Una posizione che rischia di aprire una crepa nel fronte istituzionale dell’Ambito, proprio nel momento in cui l’Azienda dovrebbe avviarsi verso la piena operatività.

 

FdI: “Ricostruire l’intero iter, garantire coinvolgimento reale dei Comuni”

Fratelli d’Italia chiede ora un’operazione verità: ricostruzione puntuale dell’iter, verifica della correttezza degli atti, coinvolgimento effettivo di tutti i Comuni consorziati. “I servizi sociali non possono diventare terreno di approssimazione amministrativa”, ribadisce Cirielli, richiamando il valore dei diritti in gioco e la necessità di una gestione rigorosa delle risorse pubbliche.

 

“Continueremo a vigilare”

Il responsabile Enti Locali di FdI annuncia infine che il partito continuerà a monitorare la situazione, chiedendo risposte chiare agli organi competenti e pretendendo che ogni passaggio sia reso comprensibile ai cittadini e agli amministratori.

“Su temi così importanti — conclude — non servono forzature: serve una gestione limpida, condivisa e rispettosa del ruolo di tutti i Comuni dell’Ambito”.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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