Cava de’ Tirreni, la linea di Meridione Nazionale tra prudenza geopolitica e richiami al buon senso
Il movimento rilancia tre proposte per fermare l’escalation internazionale e tutelare famiglie e imprese italiane
Vent’anni di attività politica e culturale hanno segnato il percorso di Meridione Nazionale, che oggi rivendica la coerenza delle proprie posizioni su immigrazione, sicurezza e geopolitica.
L’avv. Alfonso Senatore ricorda come il movimento avesse lanciato per tempo l’allarme sui rischi dell’immigrazione incontrollata e sulle tensioni generate dall’espansione della NATO verso Est, temi allora derubricati come allarmismi.
Oggi, sostiene, gli effetti delle scelte internazionali – dalle sanzioni alla Russia all’invio di armi – pesano sulle famiglie e sulle imprese italiane, aggravando un quadro economico già fragile. Da qui l’appello a un cambio di rotta fondato su tre punti: stop alle sanzioni, neutralità militare con soli aiuti umanitari e apertura immediata di un negoziato di pace.
Una linea che, nelle parole del leader, punta a evitare ulteriori rischi di escalation e a riportare il buon senso al centro della politica nazionale.







