LA FINESTRA SUL CORTILE Metellia: “E’ qui comando io” … ma ora viene il bello!

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foto Angelo Tortorella

Una notizia buona e concreta, dopo tanta fuffa, arriva da Palazzo di Città. E’ stato concluso, infatti, l’accordo tra il Comune metelliano e il Consorzio di Bacino dei rifiuti. Dal prossimo mese, finalmente, sarà solo la Metellia a gestire l’intero ciclo dei rifiuti sul territorio cavese.

Questo vuol dire che, in tempi brevi, dovremmo avere non solo una migliore qualità e maggiore efficienza del servizio, ma anche una riduzione dei relativi costi che dovrebbe, in un lasso temporale ragionevole, essere sempre più consistente con effetti positivi per le tasche dei cavesi, grazie a bollette più leggere, e per l’economia cittadina.

Per farla breve, l’accordo concluso ieri è indubbiamente un bel risultato per l’Amministrazione comunale metelliana.

Detto questo, però, quello di ieri non è un traguardo, ma una tappa fondamentale di un percorso ancora da compiere. Il primo ad esserne consapevole è proprio il sindaco Servalli. Insomma, conseguire l’efficientamento del servizio di gestione dei rifiuti con una forte riduzione dei costi, e non pochi spiccioli, significa comunque dover compiere scelte strategiche delicate e lavorare sodo per ottenere risultati apprezzabili. Insomma,  gli obiettivi da raggiungere non sono così scontati e semplici da conseguire, ma non è neanche detto che con queste new entry il giocattolo Metellia non possa rompersi se l’azienda non è guidata con autorevole competenza. I carrozzoni, del resto, stanno sempre dietro l’angolo.

Si tratta, quindi, di una sfida che questa Amministrazione non solo è chiamata a raccogliere, ma soprattutto a vincerla.

Ce ne sarà del lavoro da fare soprattutto per l’assessore comunale al ramo e vicesindaco Nunzio Senatore. Ora non ci sono più alibi cui eventualmente appigliarsi. Occorrerà organizzarsi al meglio per avere una città più pulita, in ogni angolo, anche quelli delle frazioni più sperdute, e all’avanguardia nell’adozione delle strategie per i rifiuti zero. In altre parole, puntare ad una rivoluzione culturale, più che possibile nella nostra città, per arrivare decisamente ad una forte riduzione delle quantità di rifiuti da smaltire. D’altra parte, l’obiettivo, encomiabile e condivisibile, cui il vicesindaco Senatore punta, ovvero fare della nostra città una Green Valley, parte proprio dalla gestione dei rifiuti e, in particolare, dai rifiuti zero.

E’ scontato che il conseguimento di obiettivi così ambiziosi, ma comunque alla portata, riguardano l’attuale maggioranza nel suo complesso e non certo il solo Vicesindaco.

Nei prossimi mesi, tanto per restare nel concreto, quest’Amministrazione comunale sarà chiamata a nominare la nuova governance di Metellia, in quanto l’attuale è prossima alla scadenza di mandato. Si tratta di un appuntamento delicato che gli attuali amministratori comunale non possono permettersi il rischio di fallire. Mai come adesso.

In tale ottica, è sotto gli occhi di tutti che in questi anni  il presidente di Metellia, Giovanni Muoio,  ha lavorato bene e nell’interesse della comunità cavese. E usiamo non a caso il vocabolo bene, senza eccedere con termini quali ottimo o eccellente, perché per un’azienda a capitale interamente pubblico che opera in un settore come quello dei rifiuti,  basta e avanza per dare a questa gestione una connotazione di qualità.

Sgombriamo, a tal proposito, subito il campo dagli equivoci. Il nostro non vuole affatto essere un endorsement per il presidente Muoio. Non ne ha bisogno e, immaginiamo, forse non lo gradirebbe nemmeno.

Diciamo ciò, infatti, solo per rappresentare al sindaco Servalli e alla sua maggioranza la necessità di operare delle scelte oculate, ovvero nominare per Metellia una nuova governance che sia qualitativamente capace quantomeno di eguagliare quella attualmente in scadenza. Insomma, o riconfermare Muoio oppure scegliere una personalità di valore equivalente che, immaginiamo, di certo ci sarà nello schieramento di maggioranza. In altre parole, almeno questa volta, di non seguire la logica di dover per forza di cosa garantire la poltrona a qualcuno che ha solo il merito di essere nel novero dei sostenitori da premiare. Il rischio,  e non è affatto remoto, è quello di gettare, in questo caso, alle ortiche il risultato appena raggiunto.

Siamo convinti, tuttavia, che il sindaco Servalli ha la saggezza e l’interesse per compiere una scelta oculata, anche se non ci nascondiamo né le pressioni che dovrà subire né quelle che da un po’ ha di sicuro già subito. E siamo ancor più convinti, confidando nelle sue doti di equilibrio e di mediazione, che il sindaco Servalli, se occorrerà, saprà tirare fuori dal cilindro anche qualche soluzione mediana, raccordando così contrapposte esigenze. Per essere più chiari, accontentare le aspirazioni dei suoi, ma nel contempo mantenere in vita in qualche modo l’attuale esperienza. Salvare capri e cavoli, insomma. Premiando la fedeltà da un lato e la competenza dall’altro.

Un’alchimia politica, tanto per capirci. E il sindaco Servalli è politicamente sin troppo scafato per non avere in tasca, pronta per usarla, anche questa ipotesi di lavoro.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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