Cava, si è dimessa l’assessore Paola Moschillo. E’ crisi?

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foto Gaetano Guida

L’assessore Paola Moschillo ha dato le dimissioni. Dopo l’insistente rincorrersi di voci mai confermate nelle scorse settimane, ieri si è vissuto l’atto finale della vicenda.

La Moschillo ha rimesso nelle mani del sindaco, Vincenzo Servalli, le deleghe agli Organismi Partecipati, Politiche Giovanili, Contenzioso, il quale ha accettato il suo congedo.

Non si sa, al momento, quali siano le motivazioni ufficiali che l’abbiano portata a prendere questa decisione, ma è facile ipotizzare che abbiano natura politica e riguardino quanto sta accadendo a livello nazionale al partito cui la Moschillo, insieme al marito e consigliere comunale, Giovanni Del Vecchio, fa riferimento, ossia l’UDC. Il gruppo centrista, infatti, in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo ha virato, insieme a Noi con l’Italia di Raffaele Fitto, verso destra appoggiando Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

Proprio per tale motivo, per non essere vincolato da questi meccanismi sovraterritoriali, nelle scorse settimane il consigliere Gerardo Baldi aveva abbandonato il gruppo consiliare rivendicando una sua ritrovata “verginità civica”.

La compagine centrista, che fino a qualche tempo, fa forte dei suoi numeri all’interno della maggioranza, scalpitava e rivendicava ruoli di maggior rilievo, si ritrova adesso dimezzata. Ne fanno parte ora, nell’ambito del Consiglio comunale, soltanto Giovanni Del Vecchio e Marisa Biroccino.

Date le cose, rebus sic stantibus dicevano i latini, si aprono diversi scenari politici dinanzi al Primo cittadino che dovrà provvedere a sostituirla. Innanzitutto, il suo subentrante dovrà essere una donna. L’art. 1, c. 137, della legge 56/2014, infatti, prevede che nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%. Poi dovrà decidere se far ricadere la sua scelta su di un membro esterno, un tecnico estraneo alla politica, oppure vorrà rivestire di questo ruolo uno dei suoi. Se così fosse, potremmo ipotizzare come primo nome plausibile quello di Lorena Iuliano, attuale Presidente del Consiglio comunale. In tal caso, la sua carica rimarrebbe vacante e si dovrebbe trovare un valido sostituto che potrebbe essere, ironia della sorte, lo stesso Giovanni Del Vecchio che in tal modo sarebbe ricompensato della perdita. Sempre, però, che non segua anche lui le sorti del segretario dell’UDC, Lorenzo Cesa, e resti fedele al patto di alleanza stretto con Servalli in campagna elettorale.

Le ipotetiche possibilità sono davvero molteplici e al Sindaco toccherà sbrogliare la matassa, ma siamo abbastanza certi che era pronto da tempo a questa eventualità e che, di conseguenza, farà la scelta giusta.

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