Cava, quasi azzerati i contributi ai gruppi consiliari, Galdi: “Ora Servalli e gli assessori si riducano i compensi almeno della metà”

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Nella giornata di ieri la Conferenza dei Capigruppo consiliari del Comune di Cava de’ Tirreni, ha deliberato di ridurre ad un quinto la somma a disposizione dei Gruppi consiliari, passata così da € 2.500 a € 500 all’anno.

Hanno espresso il voto contrario solo i capogruppi Renato Aliberti e Vincenzo Passa, che hanno dichiarato di rinunciare del tutto alla somma in questione.

Iniziativa lodevole, visto i tempi di vacche magre, ma anche necessaria oltre che tardiva dopo che proprio questi contributi ai gruppi consiliari sono stati oggetto di un’indagine della magistratura ancora in corso, che ha coinvolto quasi tutti i precedenti amministratori. In altre parole, è stata compiuta un’operazione di moralizzazione e bonifica che andava fatta senza cincischiare più di tanto, anzi, sarebbe stato meglio azzerare del tutto questi discutibili contributi come hanno deciso di fare i consiglieri Aliberti e Passa.

“Riteniamo che questa iniziativa, indubbiamente meritevole -ha dichiarato in proposito l’ex sindaco Marco Galdi, che ha convintamente votato a favore ieri nel corso della Conferenza dei Capigruppo- debba essere seguita da analoga riduzione dei compensi del sindaco Vincenzo Servalli e degli assessori comunali, se non di quattro quinti… almeno della metà”.

Una riduzione contenuta delle indennità percepite dagli amministratori comunali è più che auspicabile e sarebbe un bel segnale da dare alla città, detto ciò viene da chiedersi: qual è il confine che separa la spending review dalla demagogia?

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