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Scossa azzurra

Il cambio al vertice dei senatori di Forza Italia apre interrogativi sul futuro del partito. I Berlusconi immaginano un nuovo corso, ma senza un impegno diretto la trasformazione rischia di restare incompiuta

Con la sostituzione di Gasparri alla guida dei senatori azzurri, anche in Forza Italia sembra avviarsi una possibile rivoluzione post‑referendum. Forse. Il nodo centrale è che i Berlusconi immaginano un partito diverso: più dinamico, più giovane, con volti nuovi. Una visione comprensibile, ma la politica non si fa per delega. Se davvero vogliono un partito modellato sulla loro idea, dovrebbero esporsi in prima persona: Marina o Pier Silvio dovrebbero scendere in campo. È però altamente improbabile che accada. Guidare un’azienda è cosa ben diversa dal guidare un partito. Resta poi una domanda di fondo: ai Berlusconi converrebbe davvero un ritorno diretto in politica, dopo tutto ciò che ha vissuto il Cavaliere? La storia, in questo caso, offre una lezione chiara.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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