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Frammenti

Rischio di una campagna elettorale incendiaria

Le vicende Roggero e Fakir alimentano una tensione politica già esasperata. La radicalizzazione del confronto rischia di trasformare la prossima campagna elettorale in un terreno di scontro

La condanna del gioielliere Mario Roggero e la morte di Abderrahim Fakir durante un arresto a Bologna hanno infiammato un clima politico già teso. I principali schieramenti cavalcano i due episodi con spregiudicatezza e scarso senso di responsabilità. L’Italia è di fatto in campagna elettorale, ma la strumentalizzazione di queste vicende supera il buon senso. La radicalizzazione dello scontro civile, sociale e politico cresce di giorno in giorno. La politica, invece di offrire risposte e rassicurare gli animi, alimenta divisioni e tensioni, anche nelle piazze, dove tornano protagoniste le solite teste calde contro le forze dell’ordine. Così il rischio è che la violenza diventi parte della prossima campagna elettorale. Un motivo in più per fermare questa escalation e riportare il confronto entro limiti di responsabilità e misura.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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