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Frammenti

Iran, colpi al vertice

Israele elimina due figure di primo piano del regime iraniano, mentre la spirale di violenza si allarga dal Libano a Teheran. Resta aperto l’interrogativo su dove conduca questa strategia di omicidi mirati

Israele ha eliminato Ali Larijani, presidente del Consiglio di Sicurezza nazionale iraniano e figura centrale nella fase successiva alla morte di Khamenei. I servizi lo avrebbero seguito per giorni dopo la sua partecipazione al corteo per la “liberazione di Gerusalemme”. Lo hanno colpito insieme a un figlio e al suo più stretto collaboratore. In un’operazione separata è stato ucciso anche Gholamreza Soleimani, comandante delle milizie basij. La capacità israeliana di individuare e colpire i vertici della Repubblica islamica direttamente sul territorio iraniano appare impressionante. Solleva, però, interrogativi sul futuro del conflitto. Questa libertà d’azione accelererà la fine della guerra o, al contrario, alimenterà ulteriori escalation? Per ora l’unica certezza è la scia di sangue che da Gaza arriva fino a Teheran, lasciando il Medio Oriente immerso in un ciclo continuo di violenza e sofferenza.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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