Vai al contenuto

— Aggiornato alle

Pubblicità
MGM
Frammenti

Giovani, violenza e responsabilità politica

Le proteste violente mostrano una frattura crescente tra giovani e istituzioni. Repressione e speranza devono procedere insieme per evitare nuove derive estremiste

Le manifestazioni violente che, come in Francia, si stanno avendo nel nostro Paese, non possono che preoccuparci e impongono delle inevitabili domande. C’è indubbiamente una frangia di giovani più o meno consistente che punta esclusivamente a distruggere e saccheggiare. Sono contro lo Stato, l’ordine costituito, nella convinzione della loro estraneità a questa società. E’ scontato che certi fenomeni richiedono una repressione severa e capillare, ma anche preventiva, senza però scivolare nella brutalità. Contro i delinquenti, anche se minorenni, il cui scopo è devastare le città, occorre reagire con forza, ma senza perdere la bussola. Tuttavia, non basta reprimere, serve anche dare delle risposte politiche. Se manca ciò, queste forme di estremismo diventano più aggressive e minacciose. Per molti di questi giovani, infatti, una possibile deriva ancor più estremista se non addirittura terroristica potrebbe essere dietro l’angolo. Ai giovani, soprattutto ai più esagitati, è necessario dare una concreta speranza in un futuro migliore. E’ questo un compito di tutta la politica. Da destra a sinistra. E’ questo il vero nodo da sciogliere.

Condividi

Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

Tutti gli articoli →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pubblicità
Cava Energia