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Frammenti

Ben-Gvir umilia gli attivisti

Bendati, inginocchiati e con le mani legate: le immagini diffuse dal ministro israeliano indignano la comunità internazionale

«Un trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, portato a un livello infimo da un ministro del governo israeliano». Così il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha condannato Itamar Ben-Gvir. Tutto nasce dalle immagini diffuse ieri dal ministro israeliano: in un hangar del porto di Ashdod compaiono oltre 400 attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui una trentina di italiani, fermati la sera prima in acque internazionali tra Cipro e la Striscia di Gaza. Sono bendati, inginocchiati, con le mani legate e il volto a terra. «Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo», dice Ben-Gvir mostrando una bandiera israeliana. Parole e immagini che descrivono una deriva estremista incompatibile con i principi democratici. La definizione di Enrico Mentana — «razzista, suprematista, fascista» — appare difficilmente contestabile. Il premier Benjamin Netanyahu ha preso le distanze dalle dichiarazioni del ministro, ma il fatto che Ben-Gvir resti al suo posto rende quella presa di distanza per nulla credibile. Ed è anche di questo che la comunità internazionale dovrebbe chiedere conto a Netanyahu. Senza farsi prendere in giro, com’è stato finora.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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