scritto da Redazione Ulisseonline - 30 Gennaio 2026 14:45

Pil oltre le attese: l’Italia chiude il 2025 in accelerazione

Nel quarto trimestre del 2025 l’economia italiana sorprende al rialzo: il Pil cresce dello 0,3% sul trimestre e dello 0,8% su base annua, sostenuto da industria e domanda interna. Confcommercio parla di basi più solide per il 2026, mentre le principali istituzioni internazionali confermano un quadro di crescita moderata ma stabile

Nel quarto trimestre del 2025 l’economia italiana ha mostrato una vitalità superiore alle previsioni. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, il Pil è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, superando il +0,2% atteso e accelerando rispetto allo 0,1% registrato nei mesi estivi. Su base annua l’aumento è dello 0,8%, anche in questo caso oltre le stime (+0,6%).

L’incremento congiunturale riflette un miglioramento diffuso del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con un contributo particolarmente significativo da agricoltura, silvicoltura e pesca e dall’industria. Dal lato della domanda emerge un sostegno della componente interna, mentre la domanda estera netta continua a sottrarre crescita.

Nell’intero 2025 il Pil aumenta dello 0,7% rispetto al 2024, con una variazione acquisita per il 2026 pari allo 0,3%.
Per Confcommercio, il risultato dell’ultimo trimestre conferma la maggiore tonicità dell’economia italiana nella parte finale dell’anno, già anticipata dagli indicatori mensili. Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, sottolinea come le revisioni al rialzo dei trimestri precedenti abbiano portato la crescita media annua allo 0,7% in termini destagionalizzati, pari allo 0,6% nella contabilità annuale, un dato leggermente migliore rispetto alle stime del Documento programmatico di bilancio.

Bella evidenzia inoltre che la crescita acquisita dello 0,3% per il 2026 rappresenta un’eredità favorevole per il raggiungimento dell’obiettivo dell’1% fissato per l’anno in corso.
Il quadro previsionale delle principali istituzioni conferma una crescita moderata ma stabile. L’Istat stima un incremento del Pil dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, trainato interamente dalla domanda interna al netto delle scorte, mentre la domanda estera netta continuerebbe a fornire un contributo negativo.

La Banca d’Italia prevede un aumento dello 0,6% sia nel 2025 sia nel 2026, con un progressivo rafforzamento negli anni successivi.

Il Fondo monetario internazionale, infine, ha leggermente rivisto al ribasso le sue stime per il 2026, indicando una crescita dello 0,7% contro lo 0,8% previsto a ottobre, con una conferma dello 0,7% per il 2027. (fonte Confcommercio)

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