Il Natale 2025 segna un ritorno alla crescita dei consumi delle famiglie italiane, con un aumento medio della spesa che si avvicina al 5% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da un’indagine del Centro Studi di Unimpresa, condotta su un campione di 1.500 nuclei familiari, che fotografa un clima di maggiore fiducia e una propensione alla spesa più diffusa rispetto al 2024.
La spesa media complessiva per famiglia si attesterà a 964 euro, 44 euro in più rispetto ai 920 euro dello scorso Natale.
La crescita interessa tutti i principali capitoli di spesa delle festività.
Il cenone di Natale resta al centro delle tradizioni familiari e registra un aumento del 4,8%, con una spesa media che sale da 150 a 157 euro. Aumenta la quota di famiglie che dichiara di voler spendere di più, mentre diminuisce quella di chi prevede di ridurre il budget, segnale di una maggiore serenità economica. Si rafforza inoltre l’attenzione alla qualità dei prodotti, con un incremento marcato degli acquisti di specialità enogastronomiche regionali, dolci artigianali e vini italiani.
Anche il budget destinato ai regali cresce, seppur in misura più contenuta, arrivando a 227 euro per famiglia. Oltre un quarto degli intervistati prevede di aumentare la spesa, mentre cala sensibilmente la percentuale di chi intende tagliarla. Le abitudini di acquisto confermano la centralità dell’e-commerce, che rappresenta ormai oltre il 40% delle vendite natalizie, e premiano prodotti legati al benessere personale, all’artigianato e alla sostenibilità.
Il comparto più dinamico è quello del turismo. La spesa media per le vacanze natalizie sale a 580 euro per nucleo familiare, con un incremento del 5,5%, e cresce anche la quota di italiani che programma un viaggio, che passa dal 30% al 33%. A trainare le prenotazioni sono soprattutto le mete nazionali, in particolare montagna e borghi, insieme ai pacchetti benessere e ai brevi viaggi in Europa, favoriti dalla ripresa dei voli low-cost. Anche chi resterà a casa destinerà una parte maggiore del budget ad attività locali, eventi culturali e ristorazione.
Secondo Unimpresa, questi dati confermano un miglioramento delle prospettive economiche delle famiglie, sostenuto dalla stabilizzazione dei prezzi, dalla crescita dell’occupazione e da un parziale recupero del potere d’acquisto. Una ripresa ancora moderata, ma diffusa, che rappresenta un segnale incoraggiante per i consumi interni e per l’economia nel suo complesso. (fonte Unimpresa)
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