scritto da Redazione Ulisseonline - 07 Gennaio 2026 08:27

Famiglie italiane sempre più ricche: nel 2025 il risparmio cresce di 266 miliardi e cambia volto

La ricchezza finanziaria delle famiglie supera i 6.100 miliardi di euro (+4,5%). Meno liquidità ferma sui conti, più investimenti in azioni, fondi e strumenti di lungo periodo. Un segnale di solidità e fiducia, nonostante le incertezze economiche globali

Nel 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane compie un deciso balzo in avanti e supera per la prima volta la soglia dei 6.100 miliardi di euro. Secondo un’analisi del Centro studi di Unimpresa su dati della Banca d’Italia, il patrimonio finanziario complessivo cresce di 266,6 miliardi rispetto al 2024. Passando così da 5.881,6 a 6.148,2 miliardi, con un aumento del 4,5%. Un risultato che fotografa un risparmio in espansione e, soprattutto, in trasformazione.

La crescita non deriva da un semplice accumulo di liquidità, ma da una progressiva ricomposizione dei portafogli. I conti correnti restano la singola voce più consistente del risparmio delle famiglie, salendo da 1.112,4 a 1.140,9 miliardi (+2,6%). Tuttavia, il loro peso sul totale si riduce leggermente, dal 18,9% al 18,6%, segnalando che la liquidità aumenta in valore assoluto ma perde centralità.

In calo risultano invece i depositi, che scendono da 444,4 a 432,5 miliardi (–2,7%), confermando il progressivo disimpegno dagli strumenti a bassa remunerazione. Analoga la dinamica dei titoli a breve termine, che registrano una contrazione del 10,3%, mentre crescono i titoli a medio e lungo termine, in aumento del 3,9% a 472,5 miliardi. Le famiglie sembrano dunque privilegiare orizzonti temporali più lunghi, ritenuti più coerenti con una fase di maggiore stabilizzazione finanziaria.

Il vero motore della crescita è però rappresentato dagli strumenti più esposti ai mercati. Le azioni e altre partecipazioni aumentano di 129,6 miliardi (+7,4%), raggiungendo 1.875,5 miliardi e superando il 30% della ricchezza finanziaria complessiva. Anche le quote di fondi comuni mostrano una forte accelerazione, con un incremento di 63,5 miliardi (+8,0%), fino a 857,7 miliardi, e un peso che sale al 14% del totale.

Prosegue inoltre l’espansione delle riserve assicurative, che crescono del 4,4% a 1.137,9 miliardi, mantenendo stabile la loro incidenza complessiva. Un segnale della funzione strutturale della previdenza e degli strumenti di protezione nella pianificazione finanziaria delle famiglie italiane.

«I numeri raccontano una solidità profonda, spesso sottovalutata», sottolinea il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, secondo cui l’aumento della ricchezza finanziaria dimostra la capacità delle famiglie di resistere alle incertezze internazionali e alle tensioni cicliche. Allo stesso tempo, Longobardi evidenzia la necessità di trasformare questa massa di risparmio in un volano per la crescita, indirizzando una quota maggiore delle risorse verso gli investimenti produttivi, in particolare a sostegno delle piccole e medie imprese.

Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di un risparmio che non resta fermo, ma si orienta in modo più consapevole. Meno liquidità improduttiva, più investimenti e una ricerca di equilibrio tra prudenza e rendimento. Un segnale di fiducia che, se ben accompagnato da politiche adeguate, potrebbe tradursi in maggiore crescita reale per l’economia italiana. (fonte Unimpresa)

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