scritto da Redazione Ulisseonline - 20 Marzo 2026 13:22

Accise, il taglio del governo alleggerisce famiglie e imprese

La riduzione temporanea di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio produce effetti immediati sui costi di famiglie e aziende. Secondo il Centro studi di Unimpresa, il provvedimento attenua le tensioni sui prezzi energetici e offre un sollievo congiunturale senza impatto strutturale sui conti pubblici

Il taglio temporaneo delle accise su benzina e gasolio deciso dal governo – circa 25 centesimi al litro per venti giorni – genera un beneficio immediato sia per i bilanci familiari sia per il sistema produttivo. Lo rileva una stima del Centro studi di Unimpresa, che quantifica l’impatto della misura in una fase segnata da forte volatilità dei mercati energetici.

Per le famiglie, il risparmio varia in base ai consumi: un automobilista medio, con 65-70 litri utilizzati nel periodo, ottiene un beneficio tra 16 e 18 euro; una famiglia con due auto può arrivare a 30-34 euro, mentre nei casi di utilizzo più intenso – circa 180 litri – il risparmio può sfiorare i 50 euro. Cifre contenute, che non modificano in modo strutturale il bilancio domestico, ma che rappresentano un sollievo immediato in un contesto di prezzi ancora elevati.

Sul fronte produttivo, l’impatto è decisamente più rilevante. Nel comparto dell’autotrasporto, un singolo mezzo pesante consuma in media 2.000 litri in venti giorni, generando un risparmio tra 480 e 500 euro. Una piccola flotta di cinque camion supera i 2.400-2.500 euro, mentre una struttura con 20 mezzi si avvicina ai 10mila euro. Per i grandi operatori della logistica, con centinaia di veicoli, il beneficio complessivo può raggiungere e superare i 50mila euro.

La misura interviene in un quadro di prezzi alla pompa ancora elevati: la benzina si colloca mediamente intorno a 1,88 euro al litro, il gasolio sopra i 2,10 euro. Il taglio delle accise – circa 20 centesimi tecnici che diventano 24-25 con l’Iva – incide direttamente sulla componente fiscale del prezzo finale, traducendosi in una riduzione del 12-13% sul diesel e del 13-14% sulla benzina.

«Il provvedimento appare coerente con l’obiettivo di intervenire in modo rapido su una dinamica congiunturale, senza assumere un carattere strutturale» commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. «La sua efficacia è limitata nel tempo, ma non per questo trascurabile: riduce la pressione sui costi energetici e offre un segnale di attenzione verso famiglie e imprese, contribuendo a stabilizzare le aspettative senza compromettere la tenuta dei conti pubblici».

Il decreto, approvato dal Consiglio dei ministri, prevede inoltre una riduzione di 12 centesimi al chilo per il Gpl, sempre per venti giorni a partire dal 19 marzo. Un intervento emergenziale, costruito per attenuare gli effetti immediati delle tensioni sui mercati e contenere, almeno in parte, il trasferimento dei rincari sui prezzi finali.

Nel complesso, la misura svolge una funzione di sollievo immediato più che di stimolo strutturale: un intervento mirato, temporaneo, pensato per frenare l’impatto dei costi energetici lungo la filiera e offrire un margine di respiro in una fase di forte incertezza internazionale.

 

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