Domani viene proclamata la città “Capitale italiana del Libro”

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Tra le città concorrenti anche la piccola realtà avellinese di Ariano Irpino. E Cava, con i suoi premi letterari, quando avanzerà la sua candidatura?

 

Da sempre, Cava de’Tirreni vanta un alto profilo culturale.

Un posizionamento della comunità che le deriva da numerosi eventi culturali, da una fitta rete di associazioni che operano nel campo. Dalla buona reputazione di cui gode nei comuni li limitrofi, in provincia e persino nell’ambito regionale.

Viene da chiedersi, quindi, come mai la città abbia perso smalto, oltre che nella qualità dei servizi pubblici, nella tenuta complessiva e finanche nell’immagine culturale.

Cava de’Tirreni, come proposto dall’assessore “al ramo”, cioè alla cultura, Armando Lamberti, si è persino candidata a capitale europea della Cultura.

Non sappiamo se la candidatura sia stata effettivamente formalizzata o solo annunciata.

Di fatto, ad aggiudicarsi questa medaglia è stata la piccola isola di Procida che sarà capitale italiana della cultura per il prossimo anno, il 2022. Questo, a dimostrazione che l’assessore Lamberti ha visto giusto, dato che anche una piccola isola, per quanto meravigliosamente bella, del Golfo di Napoli, con appena 10mila abitanti, può essere capitale italiana della cultura. A dimostrazione, come è stato evidenziato, che la cultura non isola, anzi.

Ora, capita di leggere sui social, la notizia che domani, venerdì 7 maggio, “si terrà la cerimonia di proclamazione della città vincitrice del titolo “Capitale italiana del Libro”. La giuria, presieduta da Romano Montroni, comunicherà al Ministro Franceschini la città designata per il 2021. Sono sei le città finaliste che si contendono il titolo: Ariano Irpino, Caltanisetta, Campobasso, Cesena, Pontremoli e Vibo Valentia. La città vincitrice riceverà dal Ministero della cultura, tramite il Centro per il Libro e la Lettura, un contributo pari 500 mila euro per la realizzazione del progetto.”

Per la cronaca, la città più prossima a Cava de’Tirreni è Ariano Irpino, che conta poco più di 22mila abitanti!

E Cava? Quando presenterà la sua candidatura in ragione delle sue tradizioni culturali e per il fatto di ospitare almeno tre premi letterari, tra cui il Premio Badia, il Premio Com&Te e il Premio Città di Cava de’ Tirreni?

Beh, a noi resta sempre il folklore, la squadra di calcio, lo struscio sotto i portici…

Poco importa che un pezzo della nostra identità, fatta anche di cultura sia ormai persa per strada. A comunicare dai contenitori culturali, quali la Mediateca, S. Maria al Rifugio e persino S. Giovanni, ormai declassato ad ospitare mostre di secondo piano e ristoranti gourmet!

Che Dio salvi la nostra città!

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