scritto da Pasquale Petrillo - 16 Maggio 2026 08:59

Un delitto che interroga tutti

Il 15enne che ha ucciso Bakari Sako ha confessato, mentre il gruppo continua a negare responsabilità. Un’aggressione feroce e immotivata che apre domande profonde sul fallimento educativo e culturale

foto Giovanni Armenante

Il 15enne accusato di aver ucciso a Taranto il bracciante maliano Bakari Sako, 35 anni, ha confessato le coltellate, dicendosi «profondamente dispiaciuto» e sostenendo di aver agito per difendere gli amici. Lui e gli altri tre minorenni coinvolti, tutti tra i 15 e i 16 anni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo le indagini, il gruppo avrebbe aggredito Sako senza un motivo preciso, mentre andava al lavoro in bicicletta. Le telecamere mostrano l’accerchiamento, il pestaggio e infine le coltellate all’addome. Sono coinvolti anche due maggiorenni, accusati di aver partecipato all’aggressione. Uno di loro, ripreso mentre fuma accanto al corpo agonizzante del bracciante, è stato definito dal gip «più bestiale che umano», con una «personalità incline alla violenza gratuita». Alcuni ragazzi, mentre Sako moriva a terra, continuavano a fumare e parlare come se nulla fosse. Di fronte a una violenza così immotivata e crudele, non possiamo evitare le domande: dove abbiamo sbagliato? In cosa stiamo ancora fallendo? Come si contrasta una simile deriva? Non è solo un problema di pene, ma il segno di una disfatta culturale ed educativa che richiede un intervento urgente.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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