scritto da Pasquale Petrillo - 13 Marzo 2026 08:51

Pizza a legna più green

Uno studio dell’ENEA rivela che i forni a legna di pizzerie e panifici producono picchi di inquinanti soprattutto nella fase di accensione. La ricerca punta a individuare soluzioni e buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla tradizione

foto Giovanni Armenante

Anche pizza e pane possono contribuire all’inquinamento atmosferico se cotti nei tradizionali forni a legna. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’ENEA nell’ambito del progetto “Pizzerie”. La ricerca ha misurato per la prima volta le emissioni prodotte durante il funzionamento dei forni a legna utilizzati nei locali di ristorazione. I risultati mostrano che la quantità maggiore di inquinanti viene rilasciata nella fase di accensione del forno. L’obiettivo dello studio è individuare i fattori che influenzano le emissioni, dal tipo di legna utilizzata alla gestione della combustione. Lo scopo è quello di fornire indicazioni pratiche agli operatori del settore. L’intento è quello di ridurre l’impatto ambientale delle pizzerie. Secondo i ricercatori, una migliore gestione del forno, tecniche di accensione più efficienti e l’uso di combustibili adeguati potrebbero limitare significativamente le emissioni senza compromettere la qualità della cottura. In conclusione, è possibile contribuire alla riduzione dell’inquinamento senza demonizzare i tradizionali forni a legna. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la tutela dell’ambiente e il rispetto della tradizione. In altre parole, una convivenza tra sostenibilità e cultura gastronomica è non solo possibile, ma anche praticabile.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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