Pizza a legna più green
Uno studio dell’ENEA rivela che i forni a legna di pizzerie e panifici producono picchi di inquinanti soprattutto nella fase di accensione. La ricerca punta a individuare soluzioni e buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla tradizione
Anche pizza e pane possono contribuire all’inquinamento atmosferico se cotti nei tradizionali forni a legna. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’ENEA nell’ambito del progetto “Pizzerie”. La ricerca ha misurato per la prima volta le emissioni prodotte durante il funzionamento dei forni a legna utilizzati nei locali di ristorazione. I risultati mostrano che la quantità maggiore di inquinanti viene rilasciata nella fase di accensione del forno. L’obiettivo dello studio è individuare i fattori che influenzano le emissioni, dal tipo di legna utilizzata alla gestione della combustione. Lo scopo è quello di fornire indicazioni pratiche agli operatori del settore. L’intento è quello di ridurre l’impatto ambientale delle pizzerie. Secondo i ricercatori, una migliore gestione del forno, tecniche di accensione più efficienti e l’uso di combustibili adeguati potrebbero limitare significativamente le emissioni senza compromettere la qualità della cottura. In conclusione, è possibile contribuire alla riduzione dell’inquinamento senza demonizzare i tradizionali forni a legna. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la tutela dell’ambiente e il rispetto della tradizione. In altre parole, una convivenza tra sostenibilità e cultura gastronomica è non solo possibile, ma anche praticabile.





