Parata, duello Salis–Meloni
Le parole di Ilaria Salis contro la parata del 2 giugno accendono il confronto con la premier Meloni. Un dibattito legittimo, ma che solleva interrogativi sul ruolo istituzionale di chi interviene
In un’epoca segnata da riarmo e conflitti sempre più vicini, servirebbe — secondo l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis — il coraggio di una scelta controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo carattere civile e popolare. La premier Giorgia Meloni replica che la parata non celebra solo una ricorrenza istituzionale, ma l’identità nazionale, il senso dello Stato e il valore di chi lo difende. E aggiunge che disprezzare tutto questo da un ruolo istituzionale significa non comprendere la storia della Repubblica e i doveri verso di essa. Il botta e risposta ha segnato le celebrazioni del 2 giugno. L’opinione della Salis è legittima e parla al suo elettorato, ma quando Meloni sottolinea la responsabilità di chi ricopre incarichi pubblici coglie un punto: la deputata aveva tutto il diritto di esprimersi, ma forse ha scelto il momento meno opportuno.




