scritto da Pasquale Petrillo - 07 Gennaio 2026 08:56

Groenlandia, nuova tensione transatlantica

L’Europa risponde alle parole di Trump sulla Groenlandia ribadendo l’inviolabilità dei confini e la sovranità danese. Washington non esclude però l’opzione militare, aprendo un nuovo fronte di frizione con gli alleati

foto Giovanni Armenante

Le dichiarazioni di Donald Trump sulla possibile acquisizione della Groenlandia, con l’ipotesi di un ricorso all’esercito Usa, provocano una reazione compatta dell’Europa. In una dichiarazione congiunta, i leader di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Danimarca ribadiscono che la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca ed è già inserita nel perimetro della Nato. Sovranità, integrità territoriale e inviolabilità dei confini vengono definiti principi non negoziabili. Allo stesso tempo, il documento evita lo scontro diretto con Washington, riconosciuta come partner essenziale per la sicurezza dell’Artico. Da parte americana, però, la Casa Bianca conferma che l’uso delle forze armate resta “un’opzione”, motivandolo con esigenze di sicurezza nazionale. La Danimarca e la Groenlandia hanno chiesto un incontro con il segretario di Stato Marco Rubio per chiarire la posizione statunitense, mentre cresce la preoccupazione europea per un nuovo fronte di tensione transatlantica. L’Europa ha responsabilità evidenti in materia di sicurezza e difesa e, su questo punto, le critiche di Donald Trump non sono del tutto infondate. Detto ciò, la politica internazionale è oggi scossa da un presidente americano sempre più imprevedibile. Non siamo alla follia, ma ci si avvicina pericolosamente. In questo scenario, la pace globale appare fragile come non mai. Anche alla luce della “lucida follia” di Vladimir Putin, il rischio di un nuovo conflitto mondiale non può più essere considerato remoto.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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