Smog nelle città della Campania, l’allarme lanciato da Legambiente

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Negativi i dati registrati nel 2021. Il 99% dei comuni non rispetta i valori suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità 

Nel report diffuso dall’ente no profit si legge che il 99% dei comuni campani analizzati presenti nei bollettini quotidiani del rilevamento inquinamento atmosferico dell’Arpac non è riuscito a rispettare tutti e tre i valori limite suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ossia una media annuale di 15 microgrammi per metro cubo (μg/mc) per il PM10, una media di 5 μg/mc per il PM2.5 e 10 μg/mc per l’N02.

Le città più inquinate

In regione Napoli e Avellino si piazzano ai primi posti per i livelli di smog. A seguire Benevento, Caserta e Salerno. Quest’ultima registra un 57% delle Pm, ovvero delle polveri sottili.

La nota

Il problema dell’inquinamento atmosferico non è un problema esclusivamente ambientale ma anche, e soprattutto, sanitario” riporta Legambiente in una nota. Infatti tale problematica va a ripercuotersi anche sulla salute dei cittadini e, di conseguenza, sulla Sanità. Non meno importante l’impatto sull’ambiente, flora e fauna, con relative ripercussioni sulla vivibilità nelle aree, urbane e non che siano.

Il suggerimento

Legambiente suggerisce agli amministratori locali di investire sulla sostenibilità, sul green magari sfruttando le risorse stanziate dal Pnrr. Fondamentale, tuttavia, è anche il senso civico dei singoli cittadini. A tal riguardo sarebbe molto utile ridurre i rifiuti riparando gli oggetti non funzionanti (es. elettrodomestici), riciclare, utilizzare mezzi pubblici per gli spostamenti, riqualificare gli edifici, ridurre i consumi.

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