Scuola, i Dirigenti scolastici in agitazione per il disegno di legge sulla rilevazione della loro presenza a scuola

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foto tratta da profilo Fb

C’è clima di forte agitazione tra i dirigenti scolastici. L’approvazione alla Camera, infatti, del disegno di legge che prevede la rilevazione della presenza in servizio dei dirigenti scolastici tramite telecamere, impronte digitali o lettura dell’iride, è per le Organizzazioni Sindacali di categoria “davvero l’ultima goccia che fa traboccare il vaso”.

“Si tratta di una norma -si legge nella nota diffusa dai sindacati della Dirigenza Scolastica- che viola le prerogative contrattuali e lo Statuto dei lavoratori ed è inutilmente vessatoria nei confronti dei dirigenti scolastici che in questi anni stanno assicurando il regolare funzionamento del servizio nazionale di istruzione, nonostante il grave disagio professionale e personale causato dell’enorme sovraccarico di lavoro divenuto ormai insopportabile”.

“L’attività delle istituzioni scolastiche -continua la nota- non si svolge in un’unica sede coincidente con quella del dirigente. Oggi i poco più di 6000 dirigenti scolastici in servizio sovrintendono al funzionamento oltre 42.000 sedi scolastiche, spesso in condizioni di sicurezza precarie e che necessitano di urgenti lavori di manutenzione e ristrutturazione. È singolare che, in presenza di una così grave emergenza che incide sulla sicurezza di milioni di cittadini, si consideri una priorità la spesa per dotare ognuno di questi edifici di rilevatori biometrici che controllino i movimenti giornalieri dei dirigenti scolastici”.

“Lo sdegno dei dirigenti scolastici, implicitamente e incredibilmente additati come assenteisti -prosegue la nota- non è più sopportabile” .

Da qui l’annuncio di “ulteriori ampie iniziative di mobilitazione e di protesta, tra le quali un
Presidio al Senato nei giorni in cui si discuterà il disegno di legge Concretezza e la
proclamazione dello sciopero della dirigenza scolastica nella giornata del 17 maggio 2019, in cui è già previsto lo sciopero che coinvolgerà tutta la scuola”.

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