scritto da Redazione Ulisseonline - 18 Marzo 2026 08:10

Radar SWG, Italia tra paure globali e voglia di autonomia: cala la fiducia nella politica estera, cresce il sostegno al Golden Power

L’indagine fotografa un Paese inquieto per la crisi geopolitica, favorevole a un ruolo più assertivo nelle relazioni internazionali e preoccupato per i rincari energetici

L’ultima rilevazione SWG (9–15 marzo 2026) restituisce l’immagine di un’Italia sospesa tra timori globali, richieste di protezione economica e un crescente desiderio di autonomia strategica. La politica estera del Governo Meloni, messa alla prova dagli sviluppi in Medio Oriente, registra una nuova flessione di gradimento, mentre il Golden Power conquista un consenso trasversale. Sullo sfondo, l’impatto della crisi geopolitica alimenta paure diffuse su energia, prezzi e consumi.

 

Politica estera: fiducia in calo, gli italiani chiedono più coraggio e meno dipendenza dagli USA

La politica internazionale resta uno dei terreni più sensibili per l’esecutivo. SWG rileva che il gradimento per l’azione estera del Governo è sceso al 36% tra gli elettori della maggioranza e al 17% tra quelli dell’opposizione. Come si legge nel documento, “le critiche alla politica estera condotta da Giorgia Meloni si fondano essenzialmente sulla constatazione della mancanza di coraggio nell’assumere posizioni contrarie all’iniziativa israelo-americana”.

Gli italiani chiedono un cambio di passo: il 55% vorrebbe una politica estera “più coraggiosa”, mentre solo il 12% ritiene adeguato l’attuale approccio. Sul piano delle alleanze, emerge una tendenza chiara: il 51% ritiene che l’Italia debba prendere le distanze dagli Stati Uniti, mentre il 44% auspica un avvicinamento all’Unione Europea.

 

Golden Power: consenso ampio e trasversale, soprattutto tra giovani e centrosinistra

Se la politica estera divide, il Golden Power unisce. Il 55% degli italiani è favorevole allo strumento che consente allo Stato di bloccare acquisizioni straniere di aziende strategiche. La quota sale al 63% tra la Gen Z e al 62% tra gli elettori di centrosinistra.

Una parte significativa degli intervistati (23%) sostiene che “lo Stato deve avere sempre l’ultima parola per garantire la sovranità nazionale”. Le priorità attribuite al Golden Power si dividono tra tutela dell’occupazione (36%) e difesa dell’autonomia in settori vitali come energia e cibo (36%).

Resta però un’area di incertezza: il 58% non si sbilancia sul rischio che il Golden Power possa trasformarsi in uno strumento di pressione politica, mentre il 27% teme possibili distorsioni a danno del mercato.

 

Crisi energetica: paura diffusa, 1 italiano su 4 non riuscirebbe a sostenere nuovi aumenti

La guerra in Iran e le tensioni in Medio Oriente alimentano un forte allarme economico. Il 44% degli italiani è “molto preoccupato” per possibili rincari di benzina, gas ed energia elettrica. Se le bollette dovessero aumentare ancora, “sarebbero un grave problema” per il 28% della popolazione.

La paura dei rincari si estende a molti settori: trasporti (65%), alimentari (62%), mutui e prestiti (41%), ristorazione (41%). Di fronte a questo scenario, molti hanno già tagliato spese importanti: il 57% ha ridotto gli acquisti rilevanti, il 54% i consumi fuori casa, il 53% viaggi e vacanze.

Le misure più richieste al Governo sono immediate: contenimento dei prezzi (60%), controlli contro le speculazioni (55%), potenziamento delle rinnovabili (39%).

 

Emozioni e clima sociale: speranza e paura dominano, fiducia ai minimi

Il pannello SWG sulle emozioni registra un’Italia emotivamente tesa. Le sensazioni più forti degli ultimi mesi sono speranza (5,9), disgusto (5,6), rabbia (5,3) e paura (5,2). La fiducia resta bassa (4,7), così come la gioia (4,9). Un quadro che riflette l’incertezza economica e geopolitica.

 

Intenzioni di voto: FdI stabile al 29,4%, PD in crescita, M5S in lieve calo

Sul fronte politico, Fratelli d’Italia resta primo partito con il 29,4%, stabile rispetto alla settimana precedente. Il Partito Democratico va al 21,7% (-0,1), mentre il Movimento 5 Stelle sale al 12,3% (+0,3). Forza Italia e Lega perdono terreno (entrambe -0,2), e lo stesso fa AVS al 6,6% (-0,2).

Il 30% degli intervistati non si esprime, confermando un’area di incertezza decisiva in vista delle prossime scadenze elettorali.

clicca qui per leggere Radar 9-15mar2026

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.