Commercio al dettaglio: volano i discount (+10,1%)

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Il caro prezzi volare gli acquisti di cibo low cost con i discount alimentari che fanno segnare un balzo del +10,1% nelle vendite in valore, il più elevato tra tutte le tipologie distributive alimentari.

E’ quanto emerge dall’ analisi Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio al dettaglio a aprile che complessivamente registra un aumento del 5,5% degli acquisti alimentari rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

“Si tratta però -sottolinea la Coldiretti – di un risultato dovuto esclusivamente al caro prezzi con le quantità di prodotti alimentari acquistati che si riducono dello 0,8%”.

“Il balzo dei discount – continua la Coldiretti – evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, spinte dai rincari, orientano le proprie spese su canali a basso prezzo, nel tempo della guerra”.

“Gli aumenti record delle quotazioni per i prodotti energetici e le materie prime si riflettono, infatti, – sottolinea Coldiretti – sui costi di produzione del cibo ma anche su quelli di confezionamento, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi”.

“Una situazione che – conclude la Coldiretti – nei Paesi più ricchi provoca inflazione, mancanza di alcuni prodotti e aumenta l’area dell’indigenza alimentare ma anche gravi carestie nei Paesi meno sviluppati”. (fonte Coldiretti)

1 commento

  1. 9 giugno 2022 – By Nino Maiorino – Ho sperimentato tutti i cosiddetti Hard Discount, da quando c’era Alvi del gruppo Villani, che fu uno dei precursori qui in zona (ora ha qualche punto vendita con altro nome nell’alta Calabria): vi assicuro che la qualità è buona, in alcuni ottima, a volte superiore ai supermercati con grande nome. Ricordo quando, qualche decennio fa, c’era qui a Cava la catena Despar, condotta da Antonio Della Monica, uno dei punti di vendita era quello di Viale Mazzini, ora Viale Riccardo Romano (Maxi-Conad), la quale già all’epoca subiva la concorrenza degli Hard. Il libero mercato porta questi vantaggi, se poi qualcuno ha la fissazione per le marche è libero, ma è giusto che paghi qualcosa in più.

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