Cava de’ Tirreni, la Cavese pareggia a Siracusa e festeggia la salvezza con una giornata d’anticipo
Davvero immeritato il gol subito nel finale, poiché i blufoncè avrebbero senza dubbio meritato il successo, ma poco importa ai fini del proprio cammino: la tanto agognata salvezza, apparsa in bilico in diverse fasi della stagione, è finalmente in cascina
È festa biancoblu allo stadio De Simone di Siracusa: la Cavese pareggia 1-1 contro i padroni di casa e conquista la salvezza con una giornata d’anticipo. Un’autentica impresa a cui va dato grande riconoscimento, per i tanti ostacoli incontrati dagli aquilotti nel proprio cammino.
IL RACCONTO DEL MATCH
Gara ostica, con i padroni di casa partiti a razzo data l’alta posta in palio, ma tuttavia leziosi sottoporta in più occasioni. Mentre i siciliani vedevano nella vittoria l’unico risultato possibile per salvarsi, i metelliani giocavano con due risultati su tre a disposizione e ciò ha influenzato e non poco il canovaccio della gara. La squadra di Prosperi ha infatti giocato accorta, senza esporsi ad inutili rischi, sfruttando i contropiedi concessi dal Siracusa. Al 63’ la resilienza aquilotta viene premiata ed arriva il vantaggio firmato da Orlando, servito da un prodigioso Ubani, che trova il gol di sinistro dopo una finta di corpo che mette fuori gioco la difesa avversaria. La gara sembra in discesa per gli aquilotti, ma il Siracusa trova il pari con Sbaffo, che dimenticato completamente dalla difesa biancoblu colpisce di testa e spiazza Boffelli, rimettendo in discussione l’esito del match. Padroni di casa rinfrancati da un pari però troppo tardivo, poiché a nulla servono gli attacchi finali: la Cavese conquista la salvezza e, contestualmente, inguaia la squadra di Turati ormai destinata alla retrocessione, complice la penalità ricevuta.
Davvero immeritato il gol subito nel finale, poiché i blufoncè avrebbero senza dubbio meritato il successo, ma poco importa ai fini del proprio cammino: la tanto agognata salvezza, apparsa in bilico in diverse fasi della stagione, è finalmente in cascina. È stato un campionato davvero ricco di alti e bassi, ci sono stati momenti di grande difficoltà soprattutto ad inizio stagione, ma i campani hanno meritato il traguardo raggiunto perchè hanno dato tutto, fino all’ultima goccia di sudore. Va dato merito a mister Prosperi per aver tenuto ben salda la barca nel mare in tempesta, così come alla società per non aver abbandonato il progetto tecnico nonostante i soli due punti totalizzati nelle prime sei gare di campionato. Solo complimenti: una piazza bellissima e colma di passione come Cava de’ Tirreni merita il professionismo, e lo avrà anche la prossima stagione.
IL TABELLINO
SIRACUSA (4-2-3-1): Sylla; Iob, Capomaggio, Marafini, Cancellieri; Frisenna (30’ st Sbaffo), Limonelli (22’ st Simonetta); Di Paolo (6’ st Pannitteri), Riccardi (6’ st Candiano), Valente (22’ st Contini); Arditi. In panchina: Farroni, Puzone, Zanini, Pacciardi, Bonacchi e Contaldo. Allenatore: Marco Turati.
CAVESE (3-5-1-1): Boffelli; Luciani, Peretti, Loreto; Ubani (36’ st Nunziata), Diarrassouba, Awua, Munari (26’ st Maiolo), Macchi; Orlando (26’ st Fella); Minaj. In panchina: Manzo, Sposito, Evangelisti, Imparato, Bolcano, Fusco, Gudjohnsen e Ubaldi. Allenatore: Fabio Prosperi (squalificato, in panchina Di Giacomo).
ARBITRO: Lovison di Padova
ASSISTENTI: Tesi-Petrov
QUARTO UOMO: Rispoli
ADDETTO FVS: Scribani
RETI: 18’ st Orlando (C), 38’ st Sbaffo (Sr).







