Radar SWG: Italia divisa tra timori globali, memoria polarizzata e nuovi consumi digitali
L’indagine SWG del 19–25 gennaio 2026 fotografa un Paese segnato da incertezze geopolitiche, percezioni economiche deboli, opinioni contrastanti sul Giorno della Memoria e un rapporto prudente con le shoppable ads
L’ultima rilevazione SWG mostra un’Italia attraversata da tensioni internazionali e da un crescente senso di instabilità. La maggioranza degli intervistati ritiene che l’ordine mondiale sia sempre più dominato dalla “legge del più forte”, con opinioni divise sulla risposta europea alle pressioni degli Stati Uniti: il 46% chiede dialogo, il 41% auspica contromisure decise. Metà degli italiani sostiene l’uso del “bazooka” economico UE, mentre un terzo lo considera rischioso.
Sul fronte mediorientale, l’adesione al Board of Peace per Gaza divide il Paese: un terzo è contrario, quasi la metà non la esclude ma chiede una decisione condivisa a livello europeo.
Ampio spazio è dedicato al Giorno della Memoria, dove cresce sia la consapevolezza sia la polarizzazione: aumentano coloro che ne riconoscono il valore, ma anche chi lo ritiene inutile. Sale inoltre la percezione di un antisemitismo presente in Italia, in linea con i dati del CDEC.
Nel capitolo dedicato ai consumi, le shoppable ads risultano note a un italiano su tre, ma prevalgono prudenza e timori legati agli acquisti impulsivi. I canali tradizionali restano il principale punto di contatto per scoprire nuovi prodotti, seguiti da e-commerce e social media.
Sul piano politico, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 31,2%, seguito dal Partito Democratico al 22,6% e dal Movimento 5 Stelle al 12,1%. L’astensione resta elevata, con il 32% che non esprime una preferenza.







