Torino, attacco brutale alla polizia: il governo deve rispondere
Le violenze durante il corteo pro Askatasuna riaccendono il dibattito sull’ordine pubblico. Meloni e i ministri condannano l’attacco, ma emergono interrogativi sulle responsabilità dell’esecutivo e sull’efficacia delle misure promesse dal centrodestra
Le immagini della gravissima aggressione a un poliziotto durante il corteo in sostegno al centro sociale Askatasuna, a Torino, sono sconvolgenti. Una decina di manifestanti, come mostrano i video diffusi sui social, ha circondato l’agente colpendolo con calci, pugni e persino con un martello. Scene inaccettabili, che non dovrebbero mai verificarsi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’episodio «un attacco allo Stato» e ha chiesto alla magistratura di perseguire i responsabili senza sconti né giustificazioni, evitando nuove forme di impunità.
Parole che, però, appaiono insufficienti. Meloni non è all’opposizione, ma alla guida del governo, e spetta dunque a lei adottare misure capaci di prevenire episodi simili. Le manifestazioni, espressione di libertà e democrazia, devono essere garantite. Quando degenerano, però, è necessario intervenire con fermezza. Come ha osservato il ministro della Difesa Guido Crosetto, questi comportamenti richiamano «nemici, terroristi, guerriglieri». Le forze dell’ordine devono fermare con strumenti adeguati chi le attacca e devasta ciò che incontra. E questo senza timore di essere accusati di autoritarismo da un’opposizione che condanna la violenza, ma spesso tende a giustificarla o a usarla come pretesto per criticare il governo, anche con argomentazioni forzate.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha puntato il dito contro gli ambienti antagonisti legati ai centri sociali, accusando alcune forze politiche di minimizzare la gravità dell’accaduto. Un rilievo comprensibile, ma che non lo esime dal chiedersi se tutto il possibile sia stato fatto per prevenire l’aggressione. E soprattutto se, come responsabile dell’ordine pubblico, non abbia anch’egli qualche responsabilità.
La verità è che il centrodestra – e in particolare Fratelli d’Italia – ha vinto le elezioni anche promettendo maggiore sicurezza. Finora, però, i risultati non sono all’altezza delle aspettative. Le posizioni dell’opposizione in materia di ordine pubblico possono essere discutibili, ma restano legittime. L’opposizione fa il suo mestiere; il governo deve fare il proprio. Ed è su ciò che il governo realizza che gli italiani giudicano.







