scritto da Pasquale Petrillo - 01 Febbraio 2026 08:04

Torino, attacco brutale alla polizia: il governo deve rispondere

Le violenze durante il corteo pro Askatasuna riaccendono il dibattito sull’ordine pubblico. Meloni e i ministri condannano l’attacco, ma emergono interrogativi sulle responsabilità dell’esecutivo e sull’efficacia delle misure promesse dal centrodestra

foto Angelo Tortorella

Le immagini della gravissima aggressione a un poliziotto durante il corteo in sostegno al centro sociale Askatasuna, a Torino, sono sconvolgenti. Una decina di manifestanti, come mostrano i video diffusi sui social, ha circondato l’agente colpendolo con calci, pugni e persino con un martello. Scene inaccettabili, che non dovrebbero mai verificarsi.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’episodio «un attacco allo Stato» e ha chiesto alla magistratura di perseguire i responsabili senza sconti né giustificazioni, evitando nuove forme di impunità.

Parole che, però, appaiono insufficienti. Meloni non è all’opposizione, ma alla guida del governo, e spetta dunque a lei adottare misure capaci di prevenire episodi simili. Le manifestazioni, espressione di libertà e democrazia, devono essere garantite. Quando degenerano, però, è necessario intervenire con fermezza. Come ha osservato il ministro della Difesa Guido Crosetto, questi comportamenti richiamano «nemici, terroristi, guerriglieri». Le forze dell’ordine devono fermare con strumenti adeguati chi le attacca e devasta ciò che incontra. E questo senza timore di essere accusati di autoritarismo da un’opposizione che condanna la violenza, ma spesso tende a giustificarla o a usarla come pretesto per criticare il governo, anche con argomentazioni forzate.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha puntato il dito contro gli ambienti antagonisti legati ai centri sociali, accusando alcune forze politiche di minimizzare la gravità dell’accaduto. Un rilievo comprensibile, ma che non lo esime dal chiedersi se tutto il possibile sia stato fatto per prevenire l’aggressione. E soprattutto se, come responsabile dell’ordine pubblico, non abbia anch’egli qualche responsabilità.

La verità è che il centrodestra – e in particolare Fratelli d’Italia – ha vinto le elezioni anche promettendo maggiore sicurezza. Finora, però, i risultati non sono all’altezza delle aspettative. Le posizioni dell’opposizione in materia di ordine pubblico possono essere discutibili, ma restano legittime. L’opposizione fa il suo mestiere; il governo deve fare il proprio. Ed è su ciò che il governo realizza che gli italiani giudicano.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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