Strada Avvocatella, il Comitato Civico Dragonea contro l’Amministrazione Servalli

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Continuano i forti disagi per gli abitanti della frazione di Dragonea a causa della chiusura da ormai quattro mesi della Strada Provinciale 75 che collega Cava de’ Tirreni a Vietri Sul Mare nel tratto tra Avvocatella e Padovani.

L’interruzione della viabilità fu decisa, con un’ordinanza sindacale del Comune di Cava de’ Tirreni, all’indomani di un incendio di vaste proporzioni divampato in un terreno privato a ridosso del Santuario dell’Avvocatella, con conseguente franamento di materiale sulla via sottostante.

A patire i maggiori disagi sono senza dubbio gli abitanti – diverse migliaia – che vivono nei piccoli borghi del Comune di Vietri e sono costretti ogni giorno a giri tortuosi per raggiungere Cava attraverso il percorso alternativo sulla SP 75, nel tratto Padovani, Iaconti, Dragonea, Vietri sul mare, per poi imboccare la strada regionale ex SS 18, e viceversa, con l’aggravio che tale percorso alternativo risulta semaforizzato per ben due volte, mentre alcuni tratti sono interessati, quotidianamente, da parcheggio sulla carreggiata che impedisce la normale percorrenza, oggi appesantite dal maggior afflusso di auto, motocicli, autocarri. Insomma, un allungamento del percorso che fa perdere non poco tempo e crea innumerevoli disagi.

Il Comitato Civico Dragonea, nella figura del geometra Gaetano Vicinanza, dopo l’ennesimo incontro non risolutivo tra il sindaco di Cava de’ Tirreni nonché consigliere provinciale Vincenzo Servalli, il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, dirigenti e tecnici della Provincia di Salerno, ha inviato una missiva alla nostra redazione per fare il punto della situazione sui gravi ritardi degli Enti competenti relativi alla problematica, colpevoli di non aver ancora trovato, dopo quattro mesi di incontri, una risoluzione che desse inizio a una pianificazione dei lavori.

“In relazione alla questione SP 75 Avvocatella, chiusa per frana sine die, dal 9 settembre dello scorso anno – ribadisce il signor Vicinanza – i cittadini di Dragonea sono amareggiati e dispiaciuti di come è stata trattata la vicenda, prima da parte del Comune di Cava dei Tirreni nel cui territorio ricade la strada e poi dalla Provincia di Salerno Ente proprietario della stessa, la cui definizione e successiva apertura ancora oggi non è dato conoscere”.

“Abbiamo assistito a un atteggiarsi di competenze, tra gli uffici tecnici e legali dei rispettivi Enti, che si è dimostrato soltanto schizofrenico e non risolutivo della gravità dell’evento – continua con tono fermo e contrariato a dire – Addirittura, l’Amministrazione comunale di Cava non riteneva sussistere una urgenza qualificata per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza della SP 75. Ci si domanda quali sono i criteri per stabilire l’ ”urgenza qualificata”??? Basterebbe dire, che in caso di incendio l’autobotte dei Vigili del Fuoco non potrebbe raggiungere i borghi di Iaconti e Padovani”.

La missiva continua puntando il dito, con sdegno, contro le negligenze e lo scaricabarile politico: “A nulla sono servite le istanze promosse e sottoscritte da ben 150 residenti della Frazione Dragonea, totalmente ignorate dall’Amministrazione Comunale di Cava de’ Tirreni e dalla Provincia di Salerno, mentre l’Amministrazione comunale di Vietri, benché non competente in merito, a tutela dei suoi cittadini ha promosso vari incontri ed ha chiesto anche un intervento del Prefetto”.

Gaetano Vicinanza prosegue evidenziando che si è registrato un cambio di rotta dopo che c’è stato l’intervento del consigliere Italo Cirielli, il quale ha sollecitato il sindaco Servalli a porre in essere tutto quanto di sua competenza.

Una sferzata all’operato, giudicato negligente, del Comune metelliano è giunta anche da Vietri, da parte dell’assessore Antonello Capozzolo: “E’ inspiegabile la negligenza del Comune di Cava de’ Tirreni rispetto alla mancata riapertura al traffico della Strada Provinciale 75. Noi, come Amministrazione comunale di Vietri sul Mare, siamo da sempre pronti a fare la nostra parte anche se, come testimoniato nero su bianco dalla Provincia di Salerno, le responsabilità di questa situazione di stallo sono di altri Enti. Sono stati effettuati dei sopralluoghi, si è discusso a lungo della problematica ma, finora, alle parole non sono seguiti i fatti. L’amministrazione provinciale di Salerno ha già invitato formalmente il Comune di Cava de’ Tirreni – con cui avrebbe una “complessa interlocuzione” nonostante siano dello stesso colore politico – a intervenire, tramite apposita ordinanza, a carico dei proprietari dei terreni privati situati lungo la carreggiata per consentire le attività di verifica e messa in sicurezza del versante in questione”. 

I cittadini di Dragonea sono sfiduciati di fronte a quello che ancora oggi appare come un nulla di fatto: “Non è dato sapere se nei vari incontri, ampiamente divulgati, tramite i social e gli organi di stampa, che hanno riportato in alcuni casi anche affermazioni demagogiche (Servalli), non si è ritrovato nessun impegno concreto ed ufficiale di tutti gli Enti interessati, ad esempio un Protocollo d’Intesa nel quale si stabiliscono i ruoli di ognuno e, cosa più importante, i tempi necessari per la riapertura dell’importante strada Provinciale SP 75”.

“I presupposti non promettono niente di buono – conclude la lettere del Comitato Civico Dragonea – se per sedersi ad un tavolo hanno impiegato oltre quattro mesi, quanto dovremmo aspettare per poter ripercorrere la strada “Avvocatella”? Ad ora abbiamo registrato solo tanta incompetenza. Il comitato ha sopportato pacificamente gli ingiustificati ed offensivi ritardi, ma avverte che se entro la prossima settima non si avranno notizie certe su come si interverrà, chi interverrà ed i tempi di attuazione, porrà in essere ogni azione a tutela dei loro diritti, in qualsiasi sede, per valutare anche eventuali responsabilità civili/penali, anche in relazione alle vere cause dell’evento”.

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