Scala, la Pro Loco celebra i suoi primi cinquant’anni

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Sabato 21 dicembre, alle ore 18,30, la Pro Loco di Scala celebra il cinquantenario della sua fondazione avvenuto nel 1969.

Nel corso del convegno si dibatterà del “Complesso Monumentale di Casa Romano- storia e memoria di un patrimonio dimenticato” nella Chiesa di San Pietro in Campoleone”. Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Scala Luigi Mansi e del presidente della Pro Loco Luigi Giordano.

Introduce l’importante simposio l’architetto Giulia Proto, architetto, specialista dei Beni Architettonici e del Paesaggio-PhD Student che relazionerà su: “Il busto medievale della dama di Scala”, seguito dall’ intervento di Maria Carla Sorrentino, ricercatrice del Centro Universitario Europeo per i beni culturali: “Topografia dell’area nella ricostruzione delle fasi insediative in età antica”.

Concluderà i lavori l’architetto e docente Giuliana Rago che interverrà sul tema “Casa Romano, vicende costruttive di una casa palazziata scalese dal Medioevo al Settecento”.

E’ un momento importante per la Pro Loco di Scala che ha svolto nei suoi cinquant’anni di vita un’intensa attività culturale promuovendo, la storia e l’identità culturale della cittadina. L’origine di Scala è legata alla leggenda che vuole che profughi romani diretti nel 339 d.C. per Costantinopoli, dovettero per un tempesta riparare a Ragusa, sulla costa dalmata.

Tornati in Italia, dopo alterne vicende, si spinsero sui Monti Lattari alla ricerca di posti più sicuri e quando furono convinti di averlo trovato vi si stabilirono definitivamente dando origine a Scala. Dopo molti anni i nuovi abitanti si spinsero a valle e fondarono Amalfi.

L’Associazione, nel corso degli anni ha sempre valorizzato la storia di una delle località più belle e storicamente importante, considerando che le 6 contrade che costituiscono il territorio comunale: Pontone, Minuta, Scala Centro, Campidoglio, S. Pietro e Santa Caterina sono dei veri e propri scrigni d’arte. Borghi di cui ognuno ha una sua bellezza, con le vestigi di un passato glorioso, infatti, Scala al culmine del suo massimo fulgore ebbe ben 130 chiese e cinque monasteri, di cui rimane oggi quello di clausura delle religiose del SS.Redentore, istituito da S. Alfonso Maria de’ Liguori oltre ad essere sede vescovile dal 987 al 1818.

Scala diede i natali a famiglie illustre e potenti tra cui d’Afflitto, Rufolo, Muscettola, Trara, Coppola, tra queste spicca la famiglia Sasso alla quale apparteneva Fra’ Gerardo Sasso priore dell’ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme e fondatore nei primi anni del XII secolo degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

Non di meno importante è la storia religiosa di questa cittadina esplicatosi nelle tante testimonianze artistiche-religiose tra cui la Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il Santuario della Madonna del Carmelo e la Chiesa di S. Antonio da Padova; le cappelle di Santa Maria della Porta e San Paolo, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di San Giovanni Battista dell’Acqua e la Chiesa dell’Annunziata. A tanto storia la Pro Loco di Scala ha sempre rivolto un costante ‘interesse che sicuramente continuerà anche in futuro.

L’importante evento culturale è stato patrocinato dal Comune di Scala, UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Associazione Ravello Nostra.

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