Scafati, il Pd ridisegna la sua struttura: nuova squadra e aree tematiche per rilanciare l’azione politica
Il Direttivo dem approva la riorganizzazione interna: nuova squadra dirigente, aree tematiche e un’impostazione programmatica per costruire un’alternativa politica in città. Il segretario Velardo: “Serve una visione chiara per una Scafati più moderna e inclusiva”
Il Partito Democratico di Scafati avvia una profonda riorganizzazione interna con l’obiettivo dichiarato di costruire un’alternativa politica credibile per la città. La decisione arriva al termine della riunione del Direttivo di lunedì, che ha approvato una nuova struttura organizzativa fondata su una squadra ampliata e su un’articolazione in aree tematiche.
Il segretario cittadino Francesco Velardo sottolinea la necessità di una base solida per rilanciare l’azione politica: “Per costruire un’alternativa seria bisogna avere un’organizzazione competente e capace di elaborare idee. Non è una semplice distribuzione di incarichi, ma una struttura pensata per lavorare sui problemi reali della città”.
La nuova dirigenza vede Margherita Rinaldi nel ruolo di vicesegretaria e Luciano Izzo alla presidenza dell’Assemblea. L’organizzazione interna sarà affidata a Francesco Sbrizzi, mentre Giuseppe Fontanella seguirà i rapporti con le altre forze politiche, considerati strategici in vista della costruzione di una futura coalizione.
Cuore della riorganizzazione è la suddivisione in aree tematiche: Michele Russo si occuperà di urbanistica e aree Pip, Alessandro Cuomo di associazionismo e partecipazione, Carlo Dardo delle campagne extra comunali. Le politiche sociali saranno seguite da Virgilia Fogliame, cultura e turismo da Eduardo Salzano, istruzione e salute da Marialuisa Annunziata, sport e giovani da Gaetano Savino, commercio e impresa da Giuseppe Somma. Giulio Musu coordinerà politiche occupazionali e bandi nazionali ed europei. I consiglieri comunali garantiranno il raccordo con l’attività istituzionale.
Velardo critica l’attuale gestione amministrativa, ritenuta priva di strategia e programmazione: “Scafati è amministrata con approssimazione. Noi vogliamo costruire un progetto serio per una città più moderna, organizzata e inclusiva”. Il segretario dem ribadisce la volontà di aprire un confronto ampio con la comunità e con le altre forze politiche, puntando su sviluppo urbanistico equilibrato, sostegno alle imprese, investimenti sui giovani e rafforzamento dei servizi sociali.
La nuova struttura, conclude Velardo, rappresenta la continuità del percorso avviato negli ultimi anni e punta a consolidare un’alternativa politica “solida, credibile e condivisa” per il futuro di Scafati.







