Sarno, canali e vasche nel degrado: Sirica (FdI) alza il tono sulla sicurezza
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia critica la gestione Squillante: «Basta alibi burocratici, servono tempi certi e manutenzione contro il rischio idrogeologico»
Le recenti dichiarazioni del sindaco Francesco Squillante sulla situazione delle vasche e dei canali di sicurezza hanno riacceso un dibattito politico mai sopito a Sarno, riportando al centro dell’attenzione la vulnerabilità del territorio. A intervenire con durezza è Enrico Sirica, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che respinge le giustificazioni legate alle lungaggini burocratiche e chiede un’inversione di rotta immediata. Pur prendendo atto del finanziamento regionale di 7,8 milioni di euro destinato al Consorzio di Bonifica, Sirica sottolinea come, dopo dodici anni di amministrazione di centrosinistra, la città continui a scontrarsi con un rimpallo di competenze che non può più essere considerato un alibi accettabile.
Secondo l’esponente del partito di Giorgia Meloni, chi amministra non può limitarsi a un ruolo di spettatore o di semplice vigilante, ma deve esercitare una pressione istituzionale costante affinché gli interventi vengano eseguiti con urgenza. Il richiamo alla tragedia del 1998 resta il punto più sensibile della polemica: Sirica osserva con amarezza come vedere oggi canali invasi da rifiuti e sterpaglie sia un segnale di incuria che offende la memoria di una ferita ancora aperta. La sicurezza, sostiene il consigliere, non può essere ridotta a una commemorazione annuale, ma deve tradursi in manutenzione ordinaria e prevenzione concreta.
La richiesta formale dell’opposizione è dunque netta: l’amministrazione deve rendere pubblico un cronoprogramma dettagliato e trasparente, aggiornando costantemente i cittadini sullo stato reale dei cantieri. Non è più il tempo delle spiegazioni tecniche o delle giustificazioni procedurali, conclude Sirica, ma della responsabilità politica verso una comunità che attende da troppo tempo che il proprio territorio venga finalmente messo in sicurezza in modo definitivo.







