Cava, vaccinazioni: il consigliere Raffaele Giordano denuncia i gravi ritardi e carenza di comunicazione

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In una lettera al sindaco Servalli e all’assessore Lamberti il consigliere Giordano lamenta che in queste ultime settimane i cittadini cavesi hanno dovuto ancora subire disagi nei centri vaccinali

“Da tempo ormai segnalo diverse problematiche relative agli aspetti organizzativi della campagna vaccinale cittadina per il Covid-19, nella speranza che le stesse vengano affrontate e risolte”.

Principia così la lettera del consigliere comunale di opposizione Raffaele Giordano inviata poco fa al sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli e all’assessore comunale Armando Lamberti.

“Continuano a perpetuarsi le gravi carenze in materia di comunicazione che hanno contraddistinto l’Amministrazione di Cava de’ Tirreni in tutti questi mesi di pandemia -lamenta il dottore Raffaele Giordano- per quanto riguarda la divulgazione sia dei dati epidemiologici completi e quotidiani, sia di quelli relativi alle vaccinazioni”.

“Attualmente le cifre relative all’andamento del contagio in città -incalza il consigliere di opposizione dle gruppo consiliare Siamo Cavesi– continuano ad essere comunicate senza alcuna cadenza fissa; peggio avviene per quelle delle vaccinazioni, riportate sporadicamente e in maniera non chiara all’interno di un programma televisivo che non prevede contraddittorio o un vero rapporto con i cittadini”.

“Nonostante la disponibilità e l’abnegazione di tutti gli operatori sanitari e dei volontari -scrive ancora il consigliere Giordano- in queste ultime settimane i cittadini cavesi hanno dovuto ancora subire disagi nei centri vaccinali, come documentato dagli organi di informazione attraverso testimonianze e video”.

“Rinvio delle vaccinazioni per le persone con disabilità, in alcuni casi addirittura invitati a rivolgersi presso altre sedi per accelerare il percorso”

“Nello specifico -denuncia il consigliere Raffaele Giordano- negli ultimi giorni mi sono giunte innumerevoli segnalazioni di diversi disservizi:

– deficit di organizzazione presso i centri vaccinali con file disagevoli ed irrispettose per i nostri anziani;

– convocazione per la vaccinazione di persone rientranti nella categoria dei fragili e successivo rinvio dell’appuntamento alle prime settimane di maggio per mancanza di dosi da somministrare;

– rinvio delle vaccinazioni per le persone con disabilità, in alcuni casi addirittura invitati a rivolgersi presso altre sedi per accelerare il percorso;

– mancata vaccinazione domiciliare delle persone non deambulanti e degli ospiti delle “Case di riposo” cittadine”.

“Pertanto -continua la lettera del consigliere Giordano- , chiedo al Sindaco:

-di procedere con un’informativa urgente sullo stato dell’arte della campagna vaccinale, con numeri chiari e soprattutto dettagliati per categoria come avviene per la Regione Campania, compresa la voce “Altro”; si ribadisce la necessità che tali dati vengano comunicati quotidianamente per ragioni di trasparenza e, ancor di più, per il rispetto che si deve alle persone che stanno attendendo il loro turno senza cercare scorciatoie;

– che, proprio per queste ragioni, la stessa informativa indichi i tempi previsti per il completamento della vaccinazione di over 70, fragili, persone con disabilità, impossibilitate a muoversi dalla propria abitazione o ospiti di case di riposo.

– che eventuali problematiche vengano in futuro celermente comunicate e spiegate alla popolazione per evitare la circolazione di notizie false o comunque che possano generare caos e preoccupazione”.

“Il Comune non ha attuato una comunicazione sufficiente, pur potendo contare su strutture a cui è affidata la comunicazione istituzionale dotate di ampio organico ed onerose per i cittadini”

“La città di Cava -conclude Giordano- ha vissuto mesi molto difficili e l’Amministrazione Comunale non ha attuato una comunicazione sufficiente, pur potendo contare su strutture a cui è affidata la comunicazione istituzionale dotate di ampio organico ed onerose per i cittadini. Inoltre, si è evidenziata una logistica ed una organizzazione della campagna vaccinale in città totalmente deficitaria. Ora che iniziamo a vedere una luce, con le riaperture e l’ampliamento della campagna di immunizzazione, chiedo il massimo sforzo per recuperare il tempo perso e rimediare alle cose non fatte”.

 

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