Cava, rifiuti a Sant’Arcangelo: la protesta dei cittadini

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Cava de’ Tirreni terra di nessuno. Ad affermarlo sono i cittadini esasperati che vivono con il problema dell’abbandono di materiale inerte (rifiuti edili) abbandonato sui cigli delle strade, non solo in aree isolate, ma anche in centri abitati.

L’ennesima lamentela in merito giunta in redazione è partita da una cittadina che vive nella frazione di Sant’Arcangelo e che, da più di un mese sta protestando per alcuni rifiuti inerti abbandonati dal 2 luglio nel pieno centro abitato del popoloso villaggio, vicino alla scuola elementare.

La signora ci ha così riferito: “E’ una situazione indecente, ho sollecitato più volte la Metellia Servizi e mi hanno sempre risposto che sono rifiuti speciali e deve venire a rimuoverli una ditta apposita. Le condizioni di quel punto si presentano così da anni, è indecoroso. Chi accompagna i figli a scuola ogni giorno deve passare davanti a ogni tipo di rifiuti. Non capisco perché non sia stata fatta una petizione per l’installazione delle telecamere”. E ancora ha precisato: “Stamattina ho mandato un messaggio all’assessore preposto per informarlo della situazione. Dopo l’ennesimo sollecito alla Metellia in mattinata, mi hanno risposto che deve essere chiamata la ditta specializzata nella rimozione”.

Abbiamo quindi chiamato gli uffici della Metellia per avere ulteriori delucidazioni in merito e ci hanno risposto che effettivamente hanno ricevuto numerose segnalazioni riguardo alla postazione. I rifiuti abbandonati, ci hanno spiegato, sono materiale inerte (asfalto, cartongesso) e non possono essere ritirati direttamente dalla Metellia. Per procedere alla rimozione è necessario far fare la caratterizzazione dei rifiuti, ossia l’assegnazione del codice CER identificativo, da parte di un laboratorio specializzato. In seguito, si procede con l’affidare il servizio di rimozione a una ditta specializzata, in base a criteri di efficienza ed economicità del servizio stesso e fornendo alla ditta l’elenco delle relative postazioni.

In pratica, poiché i costi in bolletta lieviterebbero se si facesse questa operazione ogni volta per un singolo punto di abbandono segnalato in città, si preferisce attendere il tempo necessario per agglomerare i rifiuti speciali in un unico step di smaltimento. Ecco perché la signora ha dovuto attendere tanto.

Inoltre, sempre dalla Metellia, ci hanno fatto sapere che si erano attivati già da diversi giorni per la rimozione, prima del sollecito della signora all’assessore, e che lunedì mattina la ditta preposta verrà a prelevare i rifiuti.

Insomma, da questa emblematica vicenda si evince che l’azione incivile di alcuni cavesi lede enormemente il paesaggio e la vivibilità. Se da una parte la Metellia Servizi ha ragione nel far rilevare che bisogna seguire un iter per salvaguardare l’economicità degli interventi, dall’altra parte il cittadino ha doppiamente ragione nel lamentarsi quando vede cumuli di immondizia abbandonati per oltre un mese davanti casa e paga una bolletta non certo leggera.

Occorrono azioni volte alla salvaguardia del territorio, per evitare che superfici pubbliche siano trasformate in discariche. Ed occorre, soprattutto, che si intervenga con decisione per porre termine al senso di impunità che vige nella convinzione della gente che si sente autorizzata a scaricare rifiuti ovunque conscia che non verrà punita.

In conclusione, se la Metellia fa quello che può, l’Amministrazione comunale deve fare di più, molto di più in quanto a controlli e vigilanza. E sanzioni. Al momento, però, nulla si muove in tal senso.

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