Cava, per ora si tornerà a scuola lunedì 12 aprile

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Da domani 7 aprile, indipendentemente dal colore della zona, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha previsto il ritorno in classe fino alla prima media, ma in molti comuni della Campania i sindaci stanno emanando ordinanze che prevedono il posticipo della riapertura delle scuole e la continuazione dell’insegnamento con la didattica a distanza.

Così anche a Cava de’ Tirreni. Il sindaco Vincenzo Servalli, infatti, ha da poco emanato l’Ordinanza n° 151 con la quale ha sospeso le attività didattiche in presenza dal 7 al 10 aprile per la scuola dell’infanzia, scuola primaria e primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (pubbliche e private) con contemporanea attivazione della didattica a distanza DAD e disposto la chiusura delle ludoteche fino a domenica 11 aprile 2021.

Una decisione presa in seguito alla preoccupante escalation di contagi che si continua a registrare in città. Negli ultimi tre giorni, come rilevato dal nostro giornale nel report quotidiano sugli andamenti dei contagi in città, ci vedono primi in assoluto nella provincia per contagi e nell’ultima settimana, come ha fatto notare il consigliere comunale Raffaele Giordano, sono stati registrati ben 150 casi di contagio in città. E anche nella giornata di oggi si registrano 23 nuovi contagi, tanto che per il quarto giorno consecutivo siamo il territorio comunale con maggior contagi nella provincia di Salerno.

Nello specifico, sulla base dei dati forniti dal Dipartimento di Prevenzione del’ ASL Salerno, la curva dei contagi è superiore alla media regionale; a partire dai rilevamenti della settimana 22 marzo – 28 marzo e fino alla settimana 29 marzo – 4 aprile, infatti, il contagio è in ascesa con un indice RT di 12,31% mentre l’indice della Regione Campania è pari al 11,31%;

Anche il consigliere del gruppo “La fratellanza”, Luigi Petrone, questa mattina ha scritto una lettera al Sindaco in cui ha fatto richiesta di una proroga per la completa apertura delle scuole per domani. Richiesta che è stata accolta. Nella nota dell’ex frate si legge: “L’ultimo report dell’Unità Epidemiologica del comune di Cava de’ Tirreni sulla situazione Covid-19 rappresenta per la città una situazione più che preoccupante. Le famiglie, sono in apprensione e chiedono una proroga per la completa apertura delle scuole, privilegiando un sistema misto che possa abbinare la DAD con l’attività scolastica-didattica “in presenza”al 50%. La mancanza di informazione chiara e continua da parte del sindaco Servalli, collegata all’aumentato tasso di mortalità, ha innescato nella città una serie di perplessità e dubbi”.

Nessuna informativa epidemiologica è stata partecipata alle famiglie – continua Petrone – In questo momento difficile occorre tutelare la salute dei nostri ragazzi, dei nostri insegnanti, dei nonni e degli anziani che dopo le feste pasquali potrebbero in qualche modo subire l’aumento della circolazione del virus. Siamo consapevoli che il problema non è nella scuola, ma è prima e dopo. Per questo, chiediamo, ancora unavolta, al sindaco Servalli e all’assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, di presentare già da subito alla città, alle autorità scolastiche e alle famiglie interessate, un piano dettagliato e specifico, tenendo conto delle indicazioni che perverranno dall’ASL, dal mondo medico ed epidemiologico”.

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