Cava, per i rifiuti selvaggi ancora multe per alcuni esercenti del Borgo

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A Cava de’ Tirreni comminate ancora multe per ben sei locali pubblici del centro storico e di corso Principe Amedeo che nella notte tra sabato e domenica scorsa, a chiusura della giornata lavorativa, hanno depositato ben 24 bustoni di spazzatura in via Nigro, nel cuore del borgo antico.

Il nucleo di tutela ambientale della Polizia Locale, domenica mattina, coadiuvato dal personale della Metellia Servizi, ha ispezionato i bustoni risalendo ai locali che, impunemente e reiteratamente, li avevano depositati. All’interno degli stessi, gli avanzi delle consumazioni, stoviglie in plastica, numerosi scontrini fiscali e non e ogni altro residuo dell’attività svolta nella serata di sabato scorso; ben 11 sacchi appartenevano ad una sola pizzeria, gli altri 13 bustoni neri erano degli altri esercizi pubblici che svolgono la propria attività tutti al Borgo Scacciaventi.

Le traverse del centro storico, quale via Nigro (nella foto), soprattutto la domenica, sono meta di transito per le comitive di visitatori che arrivano in città con i pullman gran turismo parcheggiati sul trincerone e lo spettacolo che si sono ritrovati davanti non è stato certamente un bel biglietto da visita. Ad ogni esercizio commerciale è stata elevata la sanzione di euro 500,00.

“Sono davvero attonito per questi atteggiamenti che non hanno nessuna giustificazione – afferma il vice sindaco con delega all’Igiene Urbana, Nunzio Senatore – è inverosimile una tale dimostrazione di insolenza alla quale sapremo dare la giusta risposta. Stiamo facendo grandi sforzi soprattutto per dare una immagine di decoro e di pulizia in questo particolare periodo dell’anno in cui sono previsti tantissimi visitatori e non sono ammissibili queste dimostrazioni di inciviltà”.

C’è da chiedersi, visto che nonostante le multe comminate, continuano soprattutto da parte degli esercenti questi comportamenti indisciplinati, se poi le stesse saranno mai pagate per davvero dai contravventori senza utilizzare e magari beneficiare di qualche scappatoia legale. Un report in tal senso da parte del Comando di Polizia Locale sarebbe assai gradito.

            

1 commento

  1. 30.11.2015 – By Nino Maiorino – Più che dimostrazioni di insolvenza, io li chiamerei palesi atti di inciviltà che i proprietari/gestori di esercizi pubblici si ostinano a fare in dispregio non solo delle norme, ma anche delle fondamentali regole di buona educazione e di vivere civile. D’altronde, se tali “personaggi” possono permettersi di pagare la sanzione deliberata, io suggerisco all’Amministrazione di raddoppiarla nei casi di reiterazione del reato; penalizzerebbe ancora di più gli incivili e farebbe introitare qualcosa di più al Comune. Comunque un pubblico ringraziamento a questa amministrazione e agli sforzi che sta facendo per ri-civilizzare la città, dopo anni di trascuratezza e di ignobile tolleranza.

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