scritto da Redazione Ulisseonline - 20 Febbraio 2026 14:18

Cava de’ Tirreni, strade al collasso: Servalli chiede fondi alla Regione, i cittadini insorgono

Il sindaco Vincenzo Servalli scrive alla Regione Campania denunciando una “emergenza strade” e chiedendo fondi straordinari. Ma sui social si scatena la protesta: decine di cittadini contestano ritardi, mancanza di controlli e interventi arrivati solo a fine mandato. Il tema della manutenzione viaria diventa terreno di scontro politico e civico

foto tratta da profilo Facebook

A Cava de’ Tirreni il tema delle strade dissestate torna al centro del dibattito pubblico. Il Sindaco Vincenzo Servalli ha inviato una nota al Presidente della Giunta Regionale Roberto Fico e al Presidente di Anci Campania Francesco Morra, chiedendo lo stanziamento di fondi straordinari per far fronte a quella che definisce una vera e propria “emergenza regionale”.

Nel documento, Servalli sottolinea come il degrado della rete viaria sia stato aggravato dal deterioramento delle infrastrutture, dagli eventi atmosferici sempre più intensi e dai lavori di posa della fibra ottica, spesso seguiti da ripristini superficiali che hanno ulteriormente compromesso il manto stradale. A ciò si aggiunge, secondo il Sindaco, l’impossibilità per Comuni e Province di sostenere con risorse proprie interventi adeguati a causa dei vincoli di bilancio.

«Un sostegno concreto da parte della Regione – afferma Servalli – permetterebbe di tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire condizioni minime di mobilità». L’Amministrazione ricorda inoltre di aver stanziato, nei primi mesi del 2026, circa 200 mila euro per le strade più critiche.

La reazione dei cittadini: “Interventi tardivi, mancati controlli, programmazione assente”

La pubblicazione del post ha però scatenato una valanga di commenti critici. Molti cittadini contestano al Sindaco non solo i tempi dell’iniziativa, ma soprattutto la gestione degli ultimi anni.

D.E. parla di “mancanza di dignità e onestà intellettuale”, chiedendo chi abbia autorizzato e supervisionato i lavori della fibra che hanno inciso pesantemente sulle strade.
D.A. accusa l’Amministrazione di essersi ricordata del problema solo “a fine mandato”, definendo questi anni come “la peggiore amministrazione che Cava abbia avuto”.
S.L. punta il dito contro lavori eseguiti “sotto la pioggia”, destinati a durare poco.

Tra i commenti più articolati, quello di G.B., che ricostruisce dieci anni di deterioramento progressivo: «Per dieci anni le strade si sono rovinate sotto gli occhi di tutti. E solo oggi diventa emergenza». Il cittadino sottolinea come la mancanza di programmazione sia la vera radice del problema: «Le strade non si rompono in campagna elettorale. Si rompono quando per anni si rimanda».

R.M. esprime delusione e rabbia: «Paghiamo fior di tasse e devo leggere che non ci sono soldi?».
L.L. denuncia la situazione delle frazioni, dove “si sono aperte voragini”.
A.A. ironizza: «I crateri si sistemeranno per maggio, quindi?».

Il nodo dei controlli sulle ditte

Molti interventi convergono su un punto: la mancanza di vigilanza sui lavori di posa della fibra e del gas.

G.V. ricorda l’esempio del Sindaco di Bacoli, che denunciò le ditte responsabili dei ripristini scadenti.
M.P. pone una domanda diretta: «Chi doveva vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori? Le autorizzazioni le rilascia il Comune».
F.D.M. e G.B. insistono sullo stesso tema: «Bastava controllare le imprese mentre lavoravano».

Il geologo G.S. offre una lettura tecnica e politica: «Una più attenta direzione dei lavori avrebbe evitato che tanti tratti diventassero un colabrodo. Ben vengano i fondi regionali, ma senza controlli veri continueremo a rincorrere problemi che potevano essere prevenuti».

Una città che chiede risposte

Il malcontento è trasversale: c’è chi denuncia la mancanza di rappresentanza istituzionale (S.C.), chi segnala strade rifatte da poco e già distrutte (G.L.), chi lamenta anni di manutenzione ordinaria “zero” (D.C.M.), chi ricorda i danni subiti da auto e motocicli (C.B.).

In mezzo a critiche, sarcasmo e amarezza, emerge un filo comune: la richiesta di programmazione, controllo e responsabilità.

La lettera alla Regione apre un nuovo capitolo, ma per molti cittadini il problema non è solo la mancanza di fondi: è la gestione degli ultimi anni. E mentre la città attende risposte concrete, il tema delle strade diventa uno dei nodi centrali del confronto politico che accompagnerà Cava de’ Tirreni verso le prossime elezioni.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Una risposta a “Cava de’ Tirreni, strade al collasso: Servalli chiede fondi alla Regione, i cittadini insorgono”

  1. E’ una situazione insostenibile. Lo stato attuale delle principali vie cittadine presenta condizioni di degrado strutturale critico, con buche profonde, asfalto sconnesso e avvallamenti che rendono la viabilità precaria e pericolosa per l’incolumità pubblica, i veicoli e gli utenti della strada.
    Tale situazione espone l’Ente a responsabilità per omessa custodia delle infrastrutture viarie ai sensi dell’art. 2043 c.c. e normativa in materia di “insidia stradale”.
    Coordinamento, Programmazione, Controllo : queste sono le 3 parole magiche che non dobbiamo mai dimenticare.
    Quando il fatto è avvenuto secondo me sarebbe da aggiungere anche la quarta: RESPONSABILITA’.
    Ben venga che la nostra Amministrazione si sia mossa, ma vorrei dare un suggerimento, non più tardi di Settembre scorso, il Presidente De Luca ha stanziato 1 miliardo per le strade invitando alla conferenza una delegazione di Sindaci Campani. Noi eravamo presenti come Cava?

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