Cava de’ Tirreni, Notte nazionale del Liceo classico al “Marco Galdi”
Sarà anche l’occasione per celebrare la conclusione del Certamen galdino “Il primo agone non si scorda mai”, progetto del Liceo Galdi la cui finalità è sviluppare la competenza traduttiva e la riflessione sui classici
Si terrà domani, venerdì 27 marzo, la Notte nazionale del Liceo classico, manifestazione organizzata dalla Rete Nazionale dei Licei Classici.
L’appuntamento a Cava de’ Tirreni è al Liceo “Marco Galdi”, presieduto dalla Dirigente scolastica. prof.ssa Maria Alfano. Tema di questa XII edizione è “Homo sum”.
Dalle ore 17.30, docenti, studenti, famiglie ed ospiti esterni potranno accedere all’Aula Magna, dove si inaugurerà la serie degli eventi culturali con conclusione prevista alle ore 24.00 circa.
Fra gli ospiti della serata, il presidente f.f. della provincia di Salerno, dott. Giovanni Guzzo, e il prof. Angelo Meriani, professore ordinario di Lingua e Letteratura greca presso l’Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Studi Umanistici/DipSum..
Dopo l’ascolto dell’inedito “La fioritura” del cantautore Francesco Rainero, gli studenti del liceo cavese parteciperanno all’evento con un programma di performance canore, coreutiche e recitate e con il debate filosofico. Sarà anche l’occasione per celebrare la conclusione del Certamen galdino “Il primo agone non si scorda mai”, progetto del Liceo Galdi la cui finalità è sviluppare la competenza traduttiva e la riflessione sui classici.
Le prestazioni artistiche sono “raccolte” in una cornice dal titolo Codice Anima, perché, in ossequio alla tematica di quest’anno, l’humanitas è il codice che può dare voce al futuro ed il futuro senza humanitas è solo un silenzio senza voce.
Ed allora ecco le voci degli indirizzi classico e musicale si compongono in un mosaico di piccole rappresentazioni che vanno da Terenzio a Goldoni, dalla forma del podcast e del format televisivo in voga a quella lapidaria del reportage.
Il ritmo della narrazione sarà accompagnato dalla band “Avanti tutta” e dalla grazia senza tempo della danza di Zorba, dai movimenti suggestivi delle Nereidi, da quelli struggenti sulle note della kalinifta, la buonanotte in griko, e dalle figure potenti della danza contemporanea.
Chiuderà la serata la lettura drammatizzata in lingua greca antica di un passo dedicato alla Notte tratto dagli Inni orfici.







