scritto da Redazione Ulisseonline - 07 Maggio 2024 19:43

Cava de’ Tirreni, il sindaco Servalli minaccia di togliere le deleghe ai suoi assessori

Sembra che stamattina, in modo inusuale e del tutto inappropriato, abbia inviato una pec ala Segretaria comunale dandole disposizione di avviare la procedura di "eventuali" revoche di tutte le deleghe consiliari ed assessoriali

servalli
il sindaco Vincenzo Servalli (foto Aldo Fiorillo)

Messo nel frigo il documento politico con cui la maggioranza della maggioranza ha messo sotto accusa il sindaco Servalli, quali saranno le prossime mosse?

Servalli, a quanto si sa, incassato il sì sul rendiconto 2023 doveva confrontarsi con i “ribelli” sulle richiesta di chiarimento e cambio di passo chiesto a chiare lettere nel documento.

E invece cosa fa? Sembra che stamattina, in modo inusuale e del tutto inappropriato, abbia inviato una pec alla Segretaria comunale dandole disposizione di avviare la procedura di “eventuali” revoche di tutte le deleghe consiliari ed assessoriali.

Se così è, il sindaco Servalli è davvero alla frutta. In altri termini, vuole fare pressioni ma non ha il coraggio di firmare i decreti di revoca non tanto delle nomine di assessori ma semplicemente perfino delle loro deleghe. Un atto politico che compete a lui in quanto primo cittadino e capo dell’esecutivo municipale, su cui la Segretaria comunale non può mettere bocca né essere chiamata a partecipare.

Insomma, se la notizia risponde al vero, Servalli in modo anche un po’ politicamente infantile vuole fare pressioni sui suoi attuali assessori e consiglieri ribelli minacciandoli di toglierli eventualmente le deleghe. Al contrario, come dicevamo, Servalli ha nei suoi poteri esclusivi sia quello di togliere le deleghe agli assessori ma finanche di revocare la loro nomina e nominare nuovi assessori.

Cosa succederà ora? Volendo essere conseguenziali, nella giornata di domani il sindaco Servalli dovrebbe almeno revocare le deleghe agli assessori.

Ma succederà? Chissà, potrà succedere di tutto. E cioè che Servalli continuerà questo braccio di ferro senza decidere alcunché. Così come è possibile che dal gruppo dei cosiddetti “ribelli” si sfili qualcuno impaurito di perdere la poltrona. E non è detto che i firmatari del documento tutti insieme ritornino sui loro passi per la paura di andare fino in fondo, ovvero arrivare finanche alla rottura politica definitiva con Servalli.

Ipotesi assai remota quest’ultima.

Il rischio a questo punto è uno solo, che tutto finisca a tarallucci e vino. Se così sarà, la città sarà al cospetto dell’ennesima occasione persa di ritrovare una dignità politica che il centrosinistra cavese al governo della città sembra aver completamento perso nella stagione politica targata Servalli.

 

 

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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