scritto da Redazione Ulisseonline - 15 Marzo 2026 08:54

Cava de’ Tirreni, il Pd rinvia ancora: primarie lampo o ennesimo bluff?

Il Partito Democratico provinciale evita la scelta tra Accarino e Senatore e rimanda tutto a primarie da tenere in dieci giorni, ma la mossa appare più un espediente per prendere tempo che un vero slancio democratico. Intanto, nel centrosinistra cresce la confusione e gli avversari ringraziano

Doveva essere il giorno della decisione irrevocabile, come qualcuno annunciò con toni solenni da un balcone romano quasi un secolo fa. A Salerno si attendeva il verdetto sul candidato sindaco di Cava de’ Tirreni: Accarino o Senatore. Invece, il Pd ha scelto di non scegliere. Ha stabilito che la decisione passerà attraverso primarie da organizzare entro dieci giorni.

Una soluzione salomonica? Più che altro, sembra una presa in giro.

Procediamo con ordine. La minoranza cavese del Pd, quella più critica verso la linea ufficiale, aveva proposto di sciogliere il nodo della candidatura nel modo più democratico possibile: con le primarie. Una proposta apparentemente inattaccabile, tanto che il partito ha deciso di accoglierla. Con una condizione: saranno primarie aperte all’intero “campo largo”.

Per questo, all’inizio della prossima settimana, la proposta verrà portata al tavolo con gli alleati. Se questi daranno il via libera, si voterà a Cava. In quel caso, potrebbero rientrare in gioco anche Armando Lamberti ed Eugenio Canora. Se invece il campo largo dovesse dire no, la palla tornerebbe al Pd. A quel punto non potrà più evitare la scelta tra Accarino e Senatore.

Fin qui i fatti. Ma la situazione resta bloccata. Il Pd, anche a livello provinciale, continua a evitare una decisione netta, come se temesse di inimicarsi qualcuno sotto i portici cavesi. L’impressione è quella di un bluff: tirare in lungo per sfiancare i contendenti e portarli, per stanchezza, a più miti consigli.

E così si rinvia ciò che non è più rinviabile.

Nel frattempo, il Pd perde credibilità politica, la candidatura di Accarino — sostenuta dalla maggioranza dei democrat cavesi — si indebolisce, mentre acquistano peso quelle di Canora e Lamberti, che nel centrosinistra appaiono sempre più solide.

E mentre il centrosinistra si avvita nelle sue indecisioni, gli altri candidati sorridono. Luigi Petrone, e soprattutto Raffaele Giordano per il centrodestra, si sfregano le mani. Difficile immaginare un Pd più incline all’autodistruzione di quello che stiamo vedendo.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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