scritto da Redazione Ulisseonline - 21 Gennaio 2026 12:03

Cava de’ Tirreni, il COBECO rilancia l’allarme sulla Manifattura

Il COBECO torna a sollecitare il Comune di Cava de’ Tirreni su una delle vicende più controverse del patrimonio pubblico: l’ex Manifattura di viale Crispi. Tra contenziosi irrisolti, fondi disponibili e accuse di immobilismo, cresce la pressione sull’amministrazione a fine mandato

Si apre il 2026 e, per il Comitato Beni Comuni (COBECO), nulla è cambiato rispetto alle criticità già denunciate nel corso del 2025. Al centro dell’ennesimo appello rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Servalli c’è ancora una volta la vicenda dell’ex Manifattura di viale Crispi, uno degli immobili più significativi del patrimonio cittadino, da anni al centro di un contenzioso giudiziario e di un acceso dibattito politico e civile.

Il COBECO ribadisce la propria netta contrarietà all’alienazione di beni comunali di rilevante valore storico, culturale e sociale, sottolineando come le scelte finora adottate dal Consiglio comunale non abbiano adeguatamente considerato le potenzialità di valorizzazione di questi immobili, anche in termini di ritorno economico per le casse pubbliche. Una posizione che si inserisce in una critica più ampia alla gestione del patrimonio comunale, giudicata priva di una visione strategica di lungo periodo.

Particolare preoccupazione viene espressa per la situazione dell’ex Manifattura, definita dal Comitato “illegalmente sottratta” al patrimonio comunale. A distanza di venticinque anni dalla mancata restituzione, la vicenda resta sospesa tra ricorsi e procedimenti dai contorni ancora incerti, mentre l’immobile continua a rappresentare una ferita aperta nel tessuto urbano e amministrativo della città.

Sul tema, il COBECO ha cercato di accendere i riflettori anche attraverso strumenti di sensibilizzazione pubblica, come il docufilm “L’Affare Manifattura”, proiettato lo scorso 5 dicembre nella sala Luca Barba e tuttora disponibile online. Un’iniziativa che ha riscosso una significativa partecipazione di cittadini, segno di un interesse diffuso e di una crescente insofferenza verso l’assenza di soluzioni concrete.

Nel comunicato diffuso il 20 gennaio, il Comitato avanza proposte precise: la restituzione della parte storica dell’edificio per ospitare uffici comunali e l’acquisizione della porzione retrostante da destinare a servizi di pubblica utilità. Un’ipotesi che, secondo il COBECO, sarebbe sostenuta anche dalla possibilità di accedere a un finanziamento Prius superiore agli 11 milioni di euro, destinato alla ristrutturazione dell’immobile. Una opportunità che, tuttavia, rischia di andare perduta a causa dell’inerzia amministrativa.

Non manca il riferimento al contesto politico: la consiliatura è ormai agli sgoccioli e a giugno Cava de’ Tirreni avrà un nuovo sindaco. Proprio per questo, il Comitato parla apertamente di “spettacolo avvilente”, denunciando l’incapacità dell’attuale amministrazione di fornire risposte a una questione che si trascina da decenni e che, ogni volta, sembra avvicinarsi a una soluzione solo per essere nuovamente bloccata da ostacoli ritenuti superabili.

Il COBECO ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Comune per individuare soluzioni utili alla città e conferma di aver inviato un nuovo sollecito al sindaco Servalli per un incontro, finora rimasto senza riscontro. Nel comunicato trova spazio anche un’espressione di solidarietà verso i comuni della Costiera amalfitana, contrari al progetto di ampliamento del porto di Salerno, ritenuto dannoso per il litorale di Vietri sul Mare e Cetara.

La vicenda della Manifattura si conferma così emblematica delle difficoltà amministrative di Cava de’ Tirreni: un nodo irrisolto che intreccia tutela del patrimonio, risorse economiche, partecipazione civica e responsabilità politica, in attesa di una decisione che la città reclama da troppo tempo.

clicca qui per leggere il comunicato COBECO

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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