Cava de’ Tirreni, esplode la protesta per la SP 188 chiusa da settimane: centinaia di residenti della zona firmano una petizione alla Provincia
“Siamo allo stremo: tempi certi, soluzioni provvisorie e interventi immediati”. Le frazioni di Marini, Alessia, Valle S. Liberatore, Arcara, Santi Quaranta e Dupino chiedono risposte sulla frana al km 1+500
La chiusura totale della Strada Provinciale 188 in località Arcara continua a generare disagi pesantissimi per le comunità delle frazioni collinari di Cava de’ Tirreni. Dopo il crollo di parte del muro di sostegno al km 1+500, che ha imposto il blocco del transito per motivi di sicurezza, i residenti hanno deciso di mobilitarsi con una petizione popolare indirizzata alla Provincia di Salerno e al Sindaco di Cava de’ Tirreni.
Nel documento, firmato da numerosi cittadini, si esprime “forte preoccupazione per la chiusura totale al transito della Strada Provinciale 188” e si denuncia un disagio ormai divenuto insostenibile. Le frazioni interessate — Marini, Alessia, Valle S. Liberatore, Arcara, Santi Quaranta e Dupino — già caratterizzate da collegamenti difficili, si ritrovano oggi quasi isolate.
Secondo quanto riportato nella petizione, la chiusura obbliga studenti, lavoratori, pendolari e famiglie a percorsi alternativi “molto più lunghi e complessi”, con un aumento significativo dei tempi di percorrenza e del traffico lungo il percorso di Rotolo. A risentirne sono anche attività commerciali e strutture socio-sanitarie come la RSA Villa delle Rose e la casa famiglia Casa mia – Onlus dopo di noi.
Particolarmente allarmante è il tema dei soccorsi: “Anche le ambulanze sono costrette ad affrontare tragitti più lunghi e tortuosi, con il rischio concreto di perdere minuti preziosi nei casi di emergenza”, si legge nel testo della petizione.
I residenti chiedono cinque interventi immediati: accelerazione delle verifiche tecniche, tempi certi per i lavori, valutazione di soluzioni provvisorie come un senso unico alternato, aggiornamenti costanti e un impegno straordinario degli enti competenti. “Questa non è una semplice richiesta amministrativa: è una necessità concreta di comunità che chiedono di poter continuare a vivere, lavorare, studiare e muoversi con dignità” recita un passaggio del documento.
La richiesta è chiara: non rassicurazioni generiche, ma decisioni rapide e presenza istituzionale. Le frazioni collinari chiedono di non essere lasciate sole e di non essere trattate come “cittadini di serie B”.
Il consigliere comunale della Fratellanza, Pasquale Salsano, ha partecipato ieri sera a un incontro presso l’associazione Alema, in località Marini, insieme a una delegazione di residenti promotori della petizione che ha raccolto quasi 500 firme per chiedere la riapertura immediata della SP 188.
Salsano ci ha evidenziato i gravi disagi causati dalla chiusura della strada: tempi di percorrenza notevolmente aumentati, difficoltà quotidiane per studenti e lavoratori e, soprattutto, ritardi potenzialmente pericolosi per i mezzi di soccorso, costretti a compiere lunghi percorsi alternativi.
“Ad oggi -ci ha dichiarato il consigliere Pasquale Salsno- non sono state individuate soluzioni provvisorie e non è accettabile lasciare intere comunità isolate, già penalizzate dalla mancanza di servizi essenziali e di attività di aggregazione. La petizione sarà inviata all’Amministrazione comunale, alla Provincia di Salerno- e agli enti competenti affinché la problematica venga affrontata con urgenza e si arrivi a una soluzione nel più breve tempo possibile”.












