Cava de’ Tirreni, assenza dei bagni pubblici: interrogazione del consigliere comunale Giordano

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Il consigliere comunale della lista civica “Siamo Cavesi”, Raffaele Giordano, critica l’Amministrazione comunale per la mancata di servizi igienici pubblici a Cava de’ Tirreni.

“Il grado di civiltà di una comunità si misura dal numero e dalla qualità dei servizi che mette a disposizione della collettività. Sotto questo punto di vista, la città di Cava de’ Tirreni segna un continuo arretramento”.

Queste parole che esprimono un profondo biasimo sono il prodromo al testo dell’interrogazione che il consigliere sottoporrà all’attenzione del Consiglio Comunale che si riunirà martedì 3 agosto alle ore 17.

“Da più persone mi sono giunte lamentele per atti di assoluta mancanza di decoro all’interno delle aree pubbliche in conseguenza della mancanza di bagni pubblici – afferma il consigliere Giordano – In particolare nella villa comunale “Paolo Borsellino e Giovanni Falcone” a via Crispi, adiacente al Palazzo municipale, sono state segnalate persone che espletavano i propri bisogni corporali all’aperto. Proprio in questo parco era in funzione, fino a qualche anno fa, un bagno pubblico, ora chiuso. È evidente che l’indecente spettacolo a cui si assiste è conseguenza anche di ciò: le persone che compiono questi atti disdicevoli sono da stigmatizzare ma hanno diritto, loro malgrado, ad una attenuante poiché non in tutte le ore del giorno sono aperti gli esercizi pubblici che consentono di utilizzare i servizi”.

“Il problema – prosegue – si pone soprattutto nelle prime ore del pomeriggio di queste giornate d’estate, quando nelle ville ci sono più frequentatori a caccia di zone al riparo dalla calura. Tutte le aree pubbliche andrebbero dotate di bagni pubblici, soprattutto in una città come Cava che aspira ad accrescere la propria vocazione turistica. Poiché il nostro territorio è meta prevalentemente di escursioni di un giorno, capita che i visitatori stiano per molte ore lontano da casa o dalla struttura presso cui sono ospitati. In conseguenza di ciò, è facile che possano aver bisogno di usufruire di servizi che attualmente Cava non garantisce.

Fatta tale premessa, il consigliere Giordano  conclude la sua interrogazione con alcune richieste: “Chiedo di conoscere se l’Amministrazione Comunale ha pianificato l’acquisto di bagni chimici da posizionare in alcune aree della città o se intende realizzare dei bagni pubblici. Poiché per la corretta funzionalità è richiesto un’attività di guardiania e pulizia,
chiedo, inoltre, di sapere se è stato stilato un piano economico e se al suo interno è previsto il pagamento di una tariffa per usufruire dei servizi igienici”.

L’assenza di bagni pubblici in città, aggiungiamo noi, è una carenza che si protrae da lungo tempo. E’ un problema che riguarda tutti, diversamente abili inclusi, e che merita una seria e celere risposta dalle autorità comunali, tenendo conto anche che a causa delle restrizioni anti Covid, non è più possibile far affidamento sulla cortesia dei gestori dei bar, che concedevano di usufruire dei servizi igienici.

Si dirà che occorrono fondi e che al momento scarseggiano, che i tempi burocratici per la realizzazione di un valido progetto sono ormai noti. Aspettiamo. Intento, però, a qualcuno scappa.

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