Cava de’ Tirreni al bivio dei conti: nasce l’appello “Avanti per la Nuova Cava”
Debiti per circa 30 milioni, rischio dissesto e sfiducia crescente: il coordinatore regionale di Meridione Nazionale, l’avvocato Alfonso Senatore, chiama a raccolta i cavesi per una coalizione “dei migliori” in vista delle amministrative di maggio
Cava de’ Tirreni si prepara alle elezioni amministrative di maggio in un clima che lo stesso promotore definisce “decisivo per il futuro della città”. A lanciare l’appello è Meridione Nazionale con un documento dal titolo-slogan “Avanti per la Nuova Cava”, firmato dal coordinatore regionale, l’avvocato Alfonso Senatore.
Al centro del documento, la situazione finanziaria dell’ente: un piano di riequilibrio pluriennale approvato nel 2024, con un disavanzo stimato in circa 30 milioni di euro. Un macigno che, secondo i promotori, espone il Comune al rischio concreto di dissesto, con conseguenze dirette su famiglie, imprese e servizi pubblici.
Nel testo si parla apertamente di “macchina comunale disastrata”, di squilibri di bilancio accumulati negli anni e di servizi sotto pressione. Tra le criticità indicate: sanità territoriale fragile, ospedale da rilanciare, viabilità e parcheggi da rivedere, decoro urbano carente e organici ridotti sul fronte della sicurezza.
“No al populismo, sì a competenza e verità”
L’appello punta su un cambio di passo “radicale ma non populista né demagogico”. La proposta è quella di una grande coalizione civica e politica definita “dei migliori”, con un governo di “Salute Pubblica” che metta insieme professionisti, imprenditori, docenti, associazioni, giovani e rappresentanti della società civile.
Tra i principi indicati: zero improvvisazione nella scelta di assessori e consiglieri, curricula verificabili, trasparenza totale sui conti pubblici con pubblicazione mensile di entrate e uscite, lotta a clientele e familismi, selezione per merito.
Il documento insiste sulla necessità di “parlare chiaro alla città”, rappresentando senza sconti la situazione economica e amministrativa. Il futuro sindaco – si legge – dovrà essere una figura autorevole, competente e indipendente dalle logiche di potere.
I primi 1.000 giorni: risanamento e sicurezza
Tra le priorità programmatiche indicate per i primi mille giorni di governo figurano:
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Risanamento finanziario con riduzione della spesa corrente improduttiva e recupero dell’evasione dei tributi locali;
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Accelerazione del piano di rientro dal debito, con l’obiettivo di dimezzare la rata annuale entro il 2028-2029;
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Rafforzamento della sicurezza attraverso una maggiore collaborazione interforze;
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Potenziamento di asili nido, scuole e servizi per anziani e disabili.
L’iniziativa si presenta come un invito aperto a costruire una lista unitaria di alto profilo, non un “cartello politico” tradizionale ma una squadra ampia e trasversale, orientata – si legge – a “servire Cava e non servirsi di essa”.
Con la data del 17 febbraio 2026 in calce, l’appello segna di fatto l’avvio di una fase di aggregazione politica in vista del voto. Sullo sfondo, una sfida che si annuncia complessa: riconquistare la fiducia dei cittadini e scongiurare l’astensionismo in una città chiamata a fare i conti con numeri pesanti e aspettative altrettanto alte.





