Cava de’ Tirreni, Raffaele Giordano davanti a tutti: il centrodestra corre, gli altri inseguono
A quattro mesi dal voto, Raffaele Giordano è l’unico candidato certo in campo. Il centrosinistra è in piena crisi, mentre il centrodestra parte con un vantaggio evidente. Ora la sfida è capire se la città sceglierà per fiducia o per delusione
Dall’intervista a Raffaele Giordano, pubblicata oggi dal nostro giornale, emerge un dato incontestabile: a circa quattro mesi dalle comunali, è l’unico vero candidato a sindaco già in campo. Un fatto che pesa, soprattutto mentre il centrosinistra appare diviso e lacerato dalle macerie lasciate dall’Amministrazione Servalli. L’attuale maggioranza – o meglio, ciò che ne resta, considerando la presenza anche di esponenti di Forza Italia – è ancora alla ricerca di un nome da proporre, senza alcuna certezza di riuscire a convergere su una figura unitaria.
Per la prima volta dall’introduzione dell’elezione diretta del sindaco, il centrodestra metelliano si presenta compatto, preparato e con un candidato scelto da tempo, non all’ultimo minuto e non per ripiego. È chiaro che la campagna elettorale potrà cambiare molte cose. E’ altrettanto evidente, però, che la coalizione parte con un vantaggio significativo. Da un lato, perché ha già un candidato definito; dall’altro, per il diffuso malcontento generato dall’amministrazione uscente.
Giordano, dal canto suo, auspica che i cavesi lo scelgano non solo come reazione al malgoverno degli ultimi anni, ma per fiducia nel progetto di rilancio che propone. Una posizione condivisibile. Tuttavia, è difficile immaginare che il voto non sarà influenzato, soprattutto a sinistra, dalla delusione per la gestione Servalli.
Detto ciò, Giordano ha molte frecce al proprio arco: è giovane, empatico, gioviale; un professionista affermato e un accademico stimato. Ha risorse proprie e, a differenza di quanto visto di recente, non sembra cercare una poltrona per migliorare la propria condizione personale. Anzi, viene naturale chiedersi cosa lo spinga a tuffarsi in una situazione politico‑amministrativa così degradata come quella in cui è stato ridotto il Comune nell’ultimo decennio.
Dall’intervista emerge un candidato sicuro, consapevole e sufficientemente padrone dei dossier più urgenti, a partire dalla macchina comunale, oggi sconquassata e vera emergenza della città.
Giordano ispira fiducia e simpatia. Ma, se sarà eletto, molto dipenderà dalla squadra che sceglierà a tutti i livelli. È inevitabile che dovrà tenere conto degli alleati: è normale. L’auspicio, però, è che mantenga sempre la barra dritta. Che ascolti le richieste legittime dei partiti e dei gruppi di riferimento, senza però piegarsi alle pressioni della malapolitica. Non serve l’uomo solo al comando, ma neppure un sindaco in balia degli spifferi.
Ora non resta che attendere gli altri candidati, sperando che non siano troppi. Nel frattempo, auguri di buon lavoro a Raffaele Giordano, primo – e per ora unico – protagonista certo della sfida per Palazzo di Città.







