scritto da Pasquale Petrillo - 16 Gennaio 2026 14:44

Cava de’ Tirreni, Raffaele Giordano davanti a tutti: il centrodestra corre, gli altri inseguono

A quattro mesi dal voto, Raffaele Giordano è l’unico candidato certo in campo. Il centrosinistra è in piena crisi, mentre il centrodestra parte con un vantaggio evidente. Ora la sfida è capire se la città sceglierà per fiducia o per delusione

Dall’intervista a Raffaele Giordano, pubblicata oggi dal nostro giornale, emerge un dato incontestabile: a circa quattro mesi dalle comunali, è l’unico vero candidato a sindaco già in campo. Un fatto che pesa, soprattutto mentre il centrosinistra appare diviso e lacerato dalle macerie lasciate dall’Amministrazione Servalli. L’attuale maggioranza – o meglio, ciò che ne resta, considerando la presenza anche di esponenti di Forza Italia – è ancora alla ricerca di un nome da proporre, senza alcuna certezza di riuscire a convergere su una figura unitaria.

Per la prima volta dall’introduzione dell’elezione diretta del sindaco, il centrodestra metelliano si presenta compatto, preparato e con un candidato scelto da tempo, non all’ultimo minuto e non per ripiego. È chiaro che la campagna elettorale potrà cambiare molte cose. E’ altrettanto evidente, però, che la coalizione parte con un vantaggio significativo. Da un lato, perché ha già un candidato definito; dall’altro, per il diffuso malcontento generato dall’amministrazione uscente.

Giordano, dal canto suo, auspica che i cavesi lo scelgano non solo come reazione al malgoverno degli ultimi anni, ma per fiducia nel progetto di rilancio che propone. Una posizione condivisibile. Tuttavia, è difficile immaginare che il voto non sarà influenzato, soprattutto a sinistra, dalla delusione per la gestione Servalli.

Detto ciò, Giordano ha molte frecce al proprio arco: è giovane, empatico, gioviale; un professionista affermato e un accademico stimato. Ha risorse proprie e, a differenza di quanto visto di recente, non sembra cercare una poltrona per migliorare la propria condizione personale. Anzi, viene naturale chiedersi cosa lo spinga a tuffarsi in una situazione politico‑amministrativa così degradata come quella in cui è stato ridotto il Comune nell’ultimo decennio.

Dall’intervista emerge un candidato sicuro, consapevole e sufficientemente padrone dei dossier più urgenti, a partire dalla macchina comunale, oggi sconquassata e vera emergenza della città.

Giordano ispira fiducia e simpatia. Ma, se sarà eletto, molto dipenderà dalla squadra che sceglierà a tutti i livelli. È inevitabile che dovrà tenere conto degli alleati: è normale. L’auspicio, però, è che mantenga sempre la barra dritta. Che ascolti le richieste legittime dei partiti e dei gruppi di riferimento, senza però piegarsi alle pressioni della malapolitica. Non serve l’uomo solo al comando, ma neppure un sindaco in balia degli spifferi.

Ora non resta che attendere gli altri candidati, sperando che non siano troppi. Nel frattempo, auguri di buon lavoro a Raffaele Giordano, primo – e per ora unico – protagonista certo della sfida per Palazzo di Città.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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