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Frammenti

Violenza oltre ogni limite

La rissa di Roseto mostra come l’escalation di violenza stia travolgendo anche sport finora immuni. Un segnale inquietante per tutto il movimento cestistico. E non solo

La gara dei playout di Serie A2 tra Roseto e Ruvo di Puglia è stata stravolta da una scena che il basket italiano non era abituato a vedere. Dopo un rimbalzo conteso, il pivot ruvese Jacopo Borra ha colpito più volte al volto Aristide Landi, a terra. Si è scatenata una rissa che ha costretto gli arbitri a sospendere il match. Landi ha avuto bisogno delle cure mediche rientrando con una fasciatura. Borra, espulso dal campo, ha avuto poi tre giornate di squalifica. A fine partita, il Ruvo ha diffuso una nota di scuse al pubblico e allo stesso Landi, prendendo le distanze dal gesto e garantendo collaborazione con la giustizia sportiva. Questi i fatti. Il punto è però un altro: la violenza sta dilagando ovunque, superando confini che sembravano invalicabili. Nel calcio episodi del genere, pur gravi, non sorprendono più; nel basket, invece, erano quasi impensabili. Eppure è successo. Segno che i cattivi esempi, dentro e fuori dallo sport, stanno lasciando un’impronta sempre più profonda. Purtroppo.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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