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Una scarcerazione che lascia sgomenti

La liberazione del 42enne arrestato per abusi su una 13enne solleva dubbi e indignazione. Decisioni così indulgenti rischiano di indebolire la tutela delle vittime

Il fatto è sconcertante. Un uomo di 42 anni, arrestato nel Torinese dopo che le telecamere lo avevano ripreso mentre abusava di una 13enne e, quaranta minuti prima, mentre molestava una donna adulta, è stato scarcerato. Il giudice ha disposto la liberazione dopo due notti in cella, citando l’assenza di precedenti, la collaborazione e il “dispiacere” mostrato dall’indagato. Non si mette in discussione l’autonomia della magistratura, ma decisioni simili lasciano perplessi e meritano una riflessione severa. Di fronte alle violenze sulle donne — spesso tragicamente culminate in femminicidi — è possibile essere così comprensivi? Che segnale si dà? Sicuramente non uno positivo. Reati di questo tipo richiedono fermezza, e la comprensione deve essere rivolta alle vittime, in questo caso una minorenne. Da un giudice ci si aspetta questo, non una indulgenza mal riposta.
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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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1 commento

  1. Io mi aspetto invece che qualcuno dichiari questo giudice <> Lo si trasferisca in altri Uffici Pubblici, se volete con pari grado e categoria di lavoro, ma lo si tolga dall’amministrare la Giustizia. Sarebbe ora di finirla con questi buonisti !

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